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Guida alla classe
Matematica in classe terza: che cosa impara tuo figlio (8–9 anni)
La classe terza della scuola primaria (la terza elementare) è la classe dei bambini di 8–9 anni: nell'anno scolastico 2026/27 ci sono i nati nel 2018, più qualche anticipatario nato nei primi mesi del 2019. Per la matematica è un anno importante, perché la fine della terza è il primo traguardo fissato dalle Indicazioni nazionali. Di solito i numeri arrivano a 1000 (spesso a 9999), le tabelline devono diventare sicure, si fanno tutte e quattro le operazioni in colonna e compaiono le prime frazioni e i primi numeri decimali, con l'aiuto degli euro.
Su che cosa lavorano i bambini in terza
In seconda i bambini sono arrivati a 100 e hanno imparato le operazioni in colonna con il riporto e il prestito. Ora si lavora con le centinaia (h) e di solito anche con le migliaia (uk). Capire che in 352 il 3 vale 300, il 5 vale 50 e il 2 vale 2 è la base di tutto il resto: per questo sul quaderno a quadretti si vedranno tante tabelle con «h da u», e in classe l'abaco e i BAM, i blocchi aritmetici multibase.
Quest'anno cambia anche lo zaino: al posto del libro unico di prima e seconda arriva il sussidiario, e la matematica si trova nel volume «delle discipline», insieme a storia, geografia e scienze. E i problemi si allungano: spesso servono due operazioni per arrivare alla risposta.
Che cosa chiedono le Indicazioni nazionali
Le Indicazioni nazionali non danno un programma anno per anno, ma dicono che cosa i bambini devono saper fare entro la fine della terza. Per chi quest'anno è in terza valgono le Indicazioni del 2012: le Nuove Indicazioni nazionali entrano in vigore dal 2026/27 a partire dalla classe prima, e le classi che oggi sono dalla seconda alla quinta tengono il testo del 2012 fino alla fine della primaria. Tra le altre cose, entro la fine della terza si chiede di:
- contare «in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre…», leggere, scrivere e ordinare i numeri «avendo consapevolezza della notazione posizionale»;
- fare semplici calcoli a mente e «verbalizzare le procedure di calcolo», cioè spiegare a parole come si è fatto;
- «conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10» ed eseguire le operazioni «con gli algoritmi scritti usuali», cioè in colonna;
- leggere, scrivere e confrontare i numeri decimali e fare semplici addizioni e sottrazioni, «anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure»;
- riconoscere e descrivere le figure, seguire e descrivere un percorso, classificare, leggere e costruire diagrammi e tabelle, misurare lunghezze e tempi con il metro e l'orologio.
Come arrivarci lo decidono la scuola e il libro di testo. Qui sotto trovi quello che si fa di solito in terza; se il sussidiario di tuo figlio o tua figlia segue un altro ordine, vale quello che fa la sua maestra.
Numeri e valore posizionale
- Leggere e scrivere i numeri fino a 1000, e spesso fino a 9999, in cifre e in lettere: 640 si scrive «seicentoquaranta», 3080 «tremilaottanta».
- Il valore di ogni cifra secondo la sua posizione: 4352 sono 4 uk, 3 h, 5 da e 2 u, cioè 4000 + 300 + 50 + 2. Scomporre e ricomporre i numeri in modi diversi.
- Contare in avanti e all'indietro per salti: 0, 3, 6, 9, 12…; 100, 96, 92, 88…; 250, 350, 450…
- Trovare 10 o 100 in più e in meno: 100 in più di 465 è 565, 10 in meno di 703 è 693.
- Confrontare e ordinare i numeri con i simboli >, < e = e collocarli sulla retta dei numeri: 3099 < 3100.
Addizioni e sottrazioni
- Addizioni e sottrazioni in colonna con numeri di tre e quattro cifre, con il riporto e con il prestito: 468 + 275 = 743.
- Le sottrazioni con lo zero, che in terza mettono in difficoltà quasi tutti. Prendi 503 − 178: nelle unità 3 meno 8 non si può e nelle decine c'è uno 0, quindi si chiede in prestito un centinaio al 5, che diventa 4; lo 0 diventa 10 decine e una passa alle unità, così le decine sono 9 e le unità 13. 13 meno 8 fa 5, 9 meno 7 fa 2, 4 meno 1 fa 3: il risultato è 325. La prova: 325 + 178 deve dare 503.
- Le proprietà: la commutativa e l'associativa dell'addizione (36 + 47 + 4 = 36 + 4 + 47 = 40 + 47 = 87) e l'invariantiva della sottrazione: se aggiungi lo stesso numero a tutti e due i termini, la differenza non cambia, quindi 503 − 178 = 505 − 180 = 325.
- Calcolo mentale con centinaia e decine (465 + 300 = 765) e una stima prima del calcolo: 468 + 275 fa circa 470 + 280 = 750.
Moltiplicazioni e divisioni
- Le tabelline fino al 10, sicure e anche in ordine sparso, con le divisioni che ne derivano: se 7 × 8 = 56, allora 56 : 8 = 7 e 56 : 7 = 8.
- I nomi dei termini: fattori e prodotto nella moltiplicazione; dividendo, divisore, quoziente e resto nella divisione.
- La moltiplicazione in colonna, prima per una cifra (243 × 6 = 1458) e poi per due. Per 128 × 24 si calcola 128 × 4 = 512; poi 128 × 2, ma quel 2 vale 2 decine: il 256 si scrive spostato di un posto verso sinistra, con un trattino o uno zero nelle unità (a seconda della maestra), e vale 2560. Infine 512 + 2560 = 3072.
- Moltiplicare e dividere per 10, 100 e 1000: 36 × 100 = 3600, 4500 : 100 = 45.
- Le proprietà delle operazioni, un classico dei libri italiani: la commutativa (6 × 4 = 4 × 6), l'associativa (2 × 7 × 5 = 2 × 5 × 7 = 10 × 7 = 70), la dissociativa (25 × 12 = 25 × 4 × 3 = 100 × 3 = 300), la distributiva (23 × 4 = 20 × 4 + 3 × 4 = 80 + 12 = 92) e l'invariantiva della divisione (120 : 20 = 12 : 2 = 6).
- La divisione come ripartizione (24 caramelle tra 4 bambini, 6 a testa) e come contenenza (24 caramelle, 4 per sacchetto, 6 sacchetti), e poi la divisione in colonna con il divisore di una cifra, esatta (resto 0) o con resto.
In Italia la divisione si scrive con il dividendo a sinistra, una linea verticale, il divisore a destra con una linea sotto e il quoziente sotto il divisore. Per 746 : 5 si dice: «Il 5 nel 7 ci sta 1 volta: 1 per 5, 5; 7 meno 5, 2. Abbasso il 4: il 5 nel 24 ci sta 4 volte; 4 per 5, 20; 24 meno 20, 4. Abbasso il 6: il 5 nel 46 ci sta 9 volte; 9 per 5, 45; 46 meno 45, 1». Il quoziente è 149 e il resto è 1.
Poi si fa la prova: quoziente per divisore, più il resto, deve dare il dividendo. Qui 149 × 5 + 1 = 745 + 1 = 746. E il resto deve essere sempre più piccolo del divisore: se dividendo per 5 avanza 6, il 5 ci stava ancora una volta.
Frazioni
- Dividere un intero in parti uguali e dare un nome alle parti. Il denominatore, sotto la linea di frazione, dice in quante parti uguali si divide l'intero; il numeratore, sopra, quante parti si prendono. In ¾ la torta è tagliata in 4 fette uguali e se ne prendono 3.
- Leggere e scrivere le frazioni: un mezzo, un terzo, un quarto, un quinto… fino a un decimo. ¾ si legge «tre quarti».
- L'unità frazionaria, cioè la frazione con 1 al numeratore (½, ⅓, ¼, ⅕…). Più grande è il denominatore, più piccola è la parte: ⅕ di una pizza è meno di ⅓.
- La frazione di un numero: ¼ di 20 è 20 : 4 = 5. Molti libri arrivano anche a ¾ di 20: un quarto è 5, tre quarti sono 5 × 3 = 15.
- Spesso, verso la fine dell'anno, i decimi (⅒) come ponte verso i numeri decimali.
Numeri decimali
- Il decimo (0,1) è una delle 10 parti uguali di un intero, il centesimo (0,01) una delle 100. Nella tabella, dopo la virgola, arrivano le colonne «d» e «c».
- Leggere, scrivere e confrontare i decimali e metterli sulla retta: 0,5 sta a metà tra 0 e 1. Attenzione a 2,5 e 2,35: il secondo sembra più grande perché ha più cifre, ma 2,5 = 2,50, quindi 2,5 > 2,35.
- Semplici addizioni e sottrazioni con i decimali, incolonnando virgola sotto virgola, con le misure (1,5 m + 0,3 m = 1,8 m) e soprattutto con i soldi.
L'euro e i soldi
- Monete (da 1 centesimo a 2 €) e banconote (da 5 a 200 €). 100 centesimi fanno 1 €: 1 € sono 2 monete da 50 centesimi, oppure 5 da 20.
- Scrivere i prezzi con la virgola: 3,45 € sono 3 euro e 45 centesimi. È da qui che nascono i primi decimali: il 4 sono 4 decimi di euro (4 monete da 10 centesimi), il 5 sono 5 centesimi.
- Fare la spesa e calcolare il resto. In cartoleria un quaderno costa 1,90 € e una gomma 0,85 €: in tutto 2,75 €. Se paghi con 5 €, il resto è 2,25 €. Per trovarlo si può contare in avanti, come fanno i negozianti: da 2,75 € a 3 € ci sono 25 centesimi, da 3 € a 5 € ci sono 2 €.
Le misure
- Misurare con gli strumenti veri: il righello, il metro a nastro, la bilancia, la caraffa graduata.
- Il metro con i suoi multipli e sottomultipli: km, hm, dam, m, dm, cm, mm. Ogni unità vale 10 volte quella che la segue, da cui nascono le prime equivalenze: 3 m = 30 dm = 300 cm; 2 km = 2000 m.
- Il litro (1 l = 10 dl = 100 cl) e il chilogrammo: 1 kg = 1000 g, mezzo chilo = 500 g, e 1 hg = 100 g, l'etto che si chiede dal salumiere.
Leggere l'orologio
- Leggere l'ora al minuto sull'orologio con le lancette: le cinque e venti, le sei meno dieci.
- Passare dall'orologio con le lancette a quello digitale, anche con le 24 ore: le quattro e mezza del pomeriggio sono le 16:30.
- Calcolare quanto dura qualcosa: se la lezione di nuoto comincia alle 16:45 e finisce alle 17:30, dura 45 minuti.
- Le misure del tempo: 1 minuto = 60 secondi, 1 ora = 60 minuti, 1 giorno = 24 ore, 1 anno = 365 giorni (366 se è bisestile).
Geometria e figure
- La retta, la semiretta e il segmento; le rette parallele (non si incontrano mai), incidenti (si incontrano in un punto) e perpendicolari (incidenti che formano quattro angoli retti).
- Gli angoli: retto, come l'angolo di un quaderno; acuto, più chiuso del retto; ottuso, più aperto del retto.
- I poligoni e i loro elementi (lati, vertici, angoli), con i nomi secondo il numero di lati: triangolo, quadrilatero, pentagono, esagono…
- Il perimetro, cioè la lunghezza di tutto il contorno: un rettangolo lungo 6 cm e largo 4 cm ha un perimetro di 6 + 4 + 6 + 4 = 20 cm. Un esagono con tutti i lati di 4 cm, come le celle del favo di Indie, ha un perimetro di 6 × 4 = 24 cm.
- I solidi e i loro elementi: un cubo ha 6 facce, 12 spigoli e 8 vertici.
Dati e grafici
- Piccole indagini in classe («qual è il tuo gusto di gelato preferito?»), con i dati raccolti in tabella e rappresentati con un ideogramma o un istogramma.
- Leggere un grafico in cui un simbolo vale più di uno: se nella legenda ogni gelato vale 2 bambini, 4 gelati e mezzo sono 9 bambini.
- Classificare numeri, figure e oggetti secondo una o più proprietà, con i diagrammi di Venn, di Carroll e ad albero.
- Dire se un evento è certo, possibile o impossibile: con un dado normale, che esca il 7 è impossibile.
Relazioni e proporzionalità
- La macchina dei numeri: l'operatore ×4 trasforma il 6 in 24 e l'operatore inverso, :4, riporta il 24 a 6.
- Il numero mancante: □ × 4 = 32, quindi □ = 8.
- Scoprire la regola di una sequenza e continuarla: 3, 7, 11, 15… va avanti di 4 in 4, quindi il numero dopo è 19.
Alla fine della terza, di solito i bambini sanno…
- dire a memoria le tabelline fino al 10, anche in ordine sparso, e le divisioni che ne derivano
- leggere, scrivere, scomporre e ordinare i numeri fino a 1000, spesso fino a 9999
- fare addizioni e sottrazioni in colonna con il riporto e il prestito, anche con gli zeri, e la loro prova
- moltiplicare in colonna per un numero di due cifre, come 128 × 24 = 3072
- dividere in colonna per un numero di una cifra, come 746 : 5 = 149 con resto 1
- trovare la frazione di un numero, come ¼ di 20 = 5
- sommare prezzi in euro e centesimi e calcolare il resto
- misurare con il metro, fare semplici equivalenze e leggere l'ora al minuto
- riconoscere rette, semirette, segmenti e angoli retti, e calcolare il perimetro di un poligono
- leggere e costruire un ideogramma o un istogramma
Le parole della terza
| Parola | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| Centinaio, migliaio (h, uk) | 10 decine fanno un centinaio (100); 10 centinaia fanno un migliaio (1000). In 4352 ci sono 4 migliaia (uk), 3 centinaia (h), 5 decine (da) e 2 unità (u). |
| Riporto, prestito (o cambio) | Nell'addizione in colonna, la decina che passa nella colonna a sinistra («scrivo 3 e riporto 1»). Nella sottrazione, quando la cifra di sopra è troppo piccola, si prende 1 dalla colonna a sinistra e lo si cambia in 10. |
| Dividendo, divisore, quoziente, resto | In 746 : 5 = 149 con resto 1, 746 è il dividendo, 5 il divisore, 149 il quoziente e 1 il resto. |
| Proprietà delle operazioni | Regole che permettono di cambiare un calcolo senza cambiare il risultato: commutativa, associativa, dissociativa, distributiva, invariantiva. |
| Unità frazionaria | Una frazione con 1 al numeratore, come ¼: una sola delle parti uguali. |
| Decimo, centesimo | Una delle 10 e una delle 100 parti uguali di un intero: 0,1 e 0,01. Un centesimo di euro è proprio la centesima parte di 1 €. |
| Equivalenza | La stessa misura scritta con un'unità diversa: 3 m = 300 cm. |
Ci sono verifiche o prove in terza?
In terza non ci sono prove INVALSI: le fanno tutti gli alunni di seconda e di quinta, all'inizio di maggio, quindi la prossima arriverà in quinta. La valutazione è continua: contano le verifiche che prepara la maestra, il lavoro in classe e i quaderni. Alla fine di ogni quadrimestre (o trimestre) le famiglie ricevono il documento di valutazione, la «scheda», con un giudizio sintetico per ogni materia: ottimo, distinto, buono, discreto, sufficiente o non sufficiente, ognuno legato a una descrizione del livello raggiunto.
Il traguardo della fine della terza non è un esame: è il punto a cui gli insegnanti devono portare la classe. Non esiste nemmeno un test nazionale sulle tabelline: le controlla la maestra in classe. Come funzionano giudizi e prove lo spieghiamo nella guida a verifiche, giudizi e prove INVALSI.
Come aiutare a casa
- Tabelline in ordine sparso, poco e spesso. Cinque minuti sulla strada per la scuola valgono più di un'ora la domenica. Chiedile saltando («sette per otto?») e anche al contrario («56 diviso 8?»). Trovi tante idee in come esercitarsi con le tabelline.
- Lascia pagare lui. Al forno, in edicola o in cartoleria fai contare a tuo figlio le monete e fagli calcolare il resto prima che glielo diano.
- Orologi e orari. «Il treno parte alle 15:40 e arriva alle 18:10. Quanto dura il viaggio?» (2 ore e 30 minuti.) Il tabellone della stazione e l'orologio del forno usano le 24 ore.
- Misura la casa con il metro a nastro. Il perimetro del tavolo della cucina, del letto, di un tappeto: prima a occhio, per fare una stima, poi con il metro, per controllare.
- Frazioni a tavola. «La pizza è tagliata in 8 fette e tu ne hai mangiate 3: che parte della pizza hai mangiato?» (⅜.) «Abbiamo 36 figurine da dividere in parti uguali tra te e 3 amici: quante a testa?» (9.)
Altre idee in la matematica di tutti i giorni e in come aiutare tuo figlio in matematica a casa.
Quando tuo figlio fa un'addizione con il riporto, chiedigli ogni tanto quanto vale il numerino che scrive in alto. In 468 + 275, le unità fanno 13: si scrive 3 e si riporta 1, ma quell'1 è una decina. Poi le decine fanno 6 + 7 + 1 = 14: si scrive 4 e si riporta 1, e questa volta l'1 è un centinaio. Dirlo ad alta voce («riporto una decina») aiuta a non perdere di vista il valore posizionale e a trovare da soli gli errori.
La sfida di IndieNell'alveare di Indie ci sono 6 favi, e ogni favo ha 48 cellette. Indie ha già riempito di miele 159 cellette. Quante cellette sono ancora vuote? Mostra la risposta
Sono vuote 129 cellette. Prima la moltiplicazione: 48 × 6 = 288 cellette in tutto (6 per 8, 48: scrivo 8 e riporto 4; 6 per 4, 24, più 4, 28). Poi la sottrazione: 288 − 159. 8 meno 9 non si può, quindi chiedo in prestito una decina: l'8 delle decine diventa 7 e 18 meno 9 fa 9; 7 meno 5 fa 2; 2 meno 1 fa 1. Risultato: 129. Prova: 129 + 159 = 288.
Schede gratuite per la classe terza
Stampale per esercitarti a casa o in classe. Ogni scheda ha le soluzioni nella seconda pagina.
Centinaia, decine e unitàClasse seconda, Classe terza · Il valore posizionale fino a 999Scarica il PDF
Addizioni in colonnaClasse seconda, Classe terza · Numeri di tre cifre, con il riportoScarica il PDF
Sottrazioni in colonnaClasse seconda, Classe terza · Numeri di tre cifre, con il prestitoScarica il PDF
Le tabelline del 2, del 5 e del 10Classe seconda, Classe terza · Moltiplicazioni in ordine sparsoScarica il PDF
Le tabelline del 3, del 4 e dell'8Classe seconda, Classe terza · Moltiplicazioni in ordine sparsoScarica il PDF
Divisioni con le tabellineClasse terza, Classe quarta · Usa le tabelline per dividereScarica il PDF
Moltiplicazioni in colonnaClasse terza, Classe quarta · Numeri di tre cifre per una cifraScarica il PDF
Quale frazione è colorata?Classe terza, Classe quarta · Mezzi, terzi, quarti e altre frazioniScarica il PDF
La frazione di un numeroClasse terza, Classe quarta · Come ½ di 12 o ¾ di 20Scarica il PDF
L'ora di 5 in 5 minutiClasse seconda, Classe terza · Leggi l'orologioScarica il PDF
Contare le moneteClasse seconda, Classe terza · Somma le monete in centesimiScarica il PDF
Quanto resto ricevi?Classe terza, Classe quarta · Pagando con 1 €, 2 € e 5 €Scarica il PDF
Le figure pianeClasse seconda, Classe terza · Nomi, lati e verticiScarica il PDF
Leggere un istogrammaClasse seconda, Classe terza · Indagine sulla frutta preferitaScarica il PDF
Il numero che mancaClasse terza, Classe quarta, Classe quinta · Trova il numero nel quadratinoScarica il PDFDomande veloci
Tutte, fino a quella del 10, anche in ordine sparso, insieme alle divisioni che ne derivano. Le Indicazioni nazionali chiedono di conoscerle «con sicurezza» entro la fine della terza. Di solito si imparano in seconda e si consolidano in terza. Le tabelline dell'11 e del 12, alla primaria, di solito non si studiano.
È il libro che arriva in terza. Di solito è diviso in due: il sussidiario dei linguaggi, per l'italiano, e il sussidiario delle discipline, con storia, geografia, matematica e scienze. Alla primaria i libri di testo sono gratuiti: li paga il Comune, con la cedola libraria.
Sì. Le Indicazioni nazionali chiedono, entro la fine della terza, di leggere, scrivere e confrontare i numeri decimali e di fare semplici addizioni e sottrazioni, anche con le monete e con le misure. Di solito ci si ferma a decimi e centesimi; i millesimi e le altre operazioni arrivano in quarta.
Le differenze tra bambini sono normali, e nella stessa classe c'è quasi un anno di distanza tra chi è nato a gennaio e chi a dicembre. Se però la fatica è grande e dura nel tempo, parlane con la maestra, che vede tuo figlio lavorare ogni giorno. Un'eventuale diagnosi di discalculia di solito non si fa prima della fine della terza, ma accorgersi presto delle difficoltà permette alla scuola di aiutarlo prima. Ne parliamo anche nella guida «Non sono portato per la matematica».
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