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Guida all'argomento
Geometria e figure
La geometria è la parte della matematica che studia le forme, la loro grandezza e la loro posizione. Nelle Indicazioni nazionali si chiama «Spazio e figure» e alla scuola primaria (le elementari) va dai percorsi alle linee e agli angoli, dalle figure piane ai solidi, dal perimetro all'area, fino alle simmetrie e al piano cartesiano in quinta.
Che cosa si impara, classe per classe
Le Indicazioni nazionali fissano obiettivi per la fine della terza e della quinta, non anno per anno. Entro la terza si chiede di «riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche»; entro la quinta, tra l'altro, di «riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse» e di «utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti». Le Nuove Indicazioni del 2025, in vigore dal 2026/27 a partire dalla classe prima, dicono cose molto simili. Il resto lo decidono la scuola e il libro di testo, quindi la tabella riporta il percorso più comune.
| Classe | Che cosa si fa di solito |
|---|---|
| Infanzia, 5 anni | Le parole della posizione: sopra e sotto, avanti e dietro, destra e sinistra, vicino e lontano, dentro e fuori. Riconoscere cerchio, quadrato, triangolo e rettangolo negli oggetti, costruire con i blocchi, fare percorsi e ritmi con le forme. |
| Classe prima | Regione interna, regione esterna e confine; linee aperte e chiuse. Percorsi in palestra e sul quaderno a quadretti. Le figure piane più comuni, ritrovate negli oggetti. |
| Classe seconda | Linee rette, curve, spezzate e miste. Percorsi e semplici mappe. La prima simmetria, piegando un foglio con una macchia di colore. Lati e vertici delle figure; i solidi negli oggetti reali. |
| Classe terza | Punto, retta, semiretta e segmento. Rette parallele, perpendicolari e incidenti. L'angolo come rotazione; angoli retti, acuti e ottusi. Poligoni e non poligoni, i loro elementi e il perimetro. |
| Classe quarta | Misurare gli angoli con il goniometro. Triangoli (equilatero, isoscele, scaleno; rettangolo, acutangolo, ottusangolo) e quadrilateri (trapezio, parallelogramma, rettangolo, rombo, quadrato). La prima area, contando i quadretti e poi con la formula del rettangolo. Simmetrie e traslazioni sul quaderno. |
| Classe quinta | L'area dei poligoni con le formule. Circonferenza e cerchio: raggio, diametro e π ≈ 3,14. Il piano cartesiano; figure ruotate, traslate e riflesse; riduzioni in scala. I solidi visti dall'alto, di fronte e di lato. |
Le idee chiave
1. Orientarsi nello spazio: posizioni, confini e percorsi
La geometria comincia con il corpo. All'infanzia e in prima i bambini imparano a dire dove sono le cose: la palla è sotto il tavolo, Sofia è davanti a Leonardo. In prima arrivano tre parole tipiche della scuola italiana: una linea chiusa divide il foglio in una regione interna e una regione esterna, e la linea stessa è il confine. Più avanti il perimetro sarà la lunghezza del confine e l'area la grandezza della regione interna.
Poi ci sono i percorsi, in palestra e sul quaderno a quadretti: «2 quadretti a destra, 3 in su». Sono anche il primo coding: istruzioni precise che un compagno, o un robottino a forma di ape, può eseguire. Anche trovare le caselle di un reticolo con una lettera e un numero, come nella battaglia navale, prepara al piano cartesiano.
2. Linee, rette e angoli
All'inizio le linee si distinguono in curve, spezzate e miste, aperte o chiuse. In terza arrivano le parole precise: la retta è una linea dritta che non finisce mai, né da una parte né dall'altra; la semiretta parte da un punto, l'origine, e prosegue all'infinito da una parte sola; il segmento è il pezzo di retta tra due punti, e quindi si può misurare. Due rette sono parallele se non si incontrano mai, come i binari del treno, incidenti se si incontrano in un punto, perpendicolari se incontrandosi formano quattro angoli retti, come le righe orizzontali e verticali del quaderno a quadretti.
Un angolo è la parte di piano compresa tra due semirette che partono dallo stesso punto, il vertice. In classe lo si vede anche come una rotazione: un giro completo è l'angolo giro, mezzo giro l'angolo piatto, un quarto di giro l'angolo retto, come l'angolo di un foglio. Un angolo più piccolo del retto è acuto; uno più grande del retto ma più piccolo del piatto è ottuso.
Di solito in quarta gli angoli si misurano in gradi con il goniometro: l'angolo giro misura 360°, il piatto 180° e il retto 90°. Il centro del goniometro va sul vertice e la linea dello zero sopra un lato; poi si segue la scala che parte da 0 su quel lato fino all'altro lato. Il goniometro ha due scale, e leggere quella sbagliata è l'errore più comune: viene 130° per un angolo di 50°. Prima di misurare chiedi «È acuto o ottuso?», così tuo figlio o tua figlia sa già più o meno che numero aspettarsi.
Costruisci con tuo figlio una «squadretta di carta»: piega un foglio a metà, poi ancora a metà facendo combaciare i due pezzi della prima piega. L'angolo che si forma è un angolo retto. Con questo strumento potrà andare a caccia di angoli per casa e dire se ognuno è retto, più piccolo (acuto) o più grande (ottuso).
In molti libri di quarta e quinta si scopre anche che la somma degli angoli interni di un triangolo è sempre 180° (se due misurano 50° e 70°, il terzo misura 180° − 120° = 60°) e quella degli angoli di un quadrilatero 360°.
3. I poligoni: triangoli, quadrilateri e gli altri
Un poligono è una parte di piano delimitata da una linea spezzata chiusa. I suoi elementi sono i lati, i vertici, gli angoli e, dal quadrilatero in su, le diagonali, che uniscono due vertici non consecutivi. Il nome dice quanti lati ha:
| Lati | Nome | Lati | Nome |
|---|---|---|---|
| 3 | triangolo | 7 | ettagono |
| 4 | quadrilatero | 8 | ottagono |
| 5 | pentagono | 9 | ennagono (o enneagono) |
| 6 | esagono | 10 | decagono |
Un poligono è regolare se ha tutti i lati e tutti gli angoli uguali: il cartello dello stop è un ottagono regolare, le celle di un favo sono esagoni quasi perfetti. A scuola, per i lati della stessa lunghezza, si dice spesso congruenti.
I triangoli si classificano in due modi. Secondo i lati: equilatero (tre lati uguali), isoscele (due lati uguali) e scaleno (tre lati diversi). Secondo gli angoli: rettangolo (con un angolo retto), acutangolo (con tre angoli acuti) e ottusangolo (con un angolo ottuso).
I quadrilateri si classificano guardando i lati paralleli:
- Trapezoidi: nessuna coppia di lati paralleli.
- Trapezi: una sola coppia di lati paralleli, che si chiamano basi. Un trapezio può essere rettangolo, isoscele o scaleno.
- Parallelogrammi: due coppie di lati paralleli. Tra questi ci sono il rettangolo (quattro angoli retti), il rombo (quattro lati uguali) e il quadrato, che ha quattro lati uguali e quattro angoli retti: è insieme un rettangolo e un rombo.
Il perimetro è la lunghezza del contorno: un rettangolo di 6 cm per 4 cm ha un perimetro di (6 + 4) × 2 = 20 cm. L'area è la misura della superficie: in quarta si contano i quadretti, poi si scopre che nel rettangolo si moltiplica la base per l'altezza, 6 × 4 = 24 cm². In quinta arrivano le formule degli altri poligoni, come base × altezza : 2 per il triangolo. Altri esempi sono nella guida alle misure.
4. Circonferenza e cerchio
A casa diciamo «cerchio» per tutto, ma a scuola le parole sono due. La circonferenza è la linea curva chiusa i cui punti sono tutti alla stessa distanza dal centro; il cerchio è la parte di piano racchiusa dalla circonferenza. La circonferenza è il bordo della pizza, il cerchio è la pizza intera. Il raggio va dal centro alla circonferenza; il diametro la attraversa passando per il centro ed è lungo il doppio del raggio.
In quinta di solito compare il numero π (pi greco), circa 3,14: la circonferenza è lunga poco più di tre volte il diametro. In classe si calcola così: circonferenza = diametro × 3,14. Con un raggio di 5 cm il diametro è 10 cm e la circonferenza misura 10 × 3,14 = 31,4 cm.
5. I solidi: facce, spigoli e vertici
I solidi occupano spazio. Quelli con sole facce piatte a forma di poligono, come cubi, prismi e piramidi, sono i poliedri. Le superfici piatte sono le facce, le linee dove si incontrano due facce sono gli spigoli e le punte sono i vertici.
| Solido | Facce | Spigoli | Vertici | Nella vita di tutti i giorni |
|---|---|---|---|---|
| Cubo | 6 | 12 | 8 | un dado |
| Parallelepipedo | 6 | 12 | 8 | una scatola di scarpe, un brick di latte |
| Prisma a base triangolare | 5 | 9 | 6 | una tenda canadese |
| Prisma a base esagonale | 8 | 18 | 12 | una matita esagonale prima di temperarla |
| Piramide a base quadrata | 5 | 8 | 5 | le piramidi d'Egitto |
| Piramide a base triangolare (tetraedro) | 4 | 6 | 4 | un dado a quattro facce |
Poi ci sono i solidi rotondi (o di rotazione), che hanno superfici curve. Il cilindro (un barattolo di pelati) ha due basi a forma di cerchio e una superficie curva; il cono (il cono del gelato) ha una base circolare, una superficie curva e un vertice; la sfera (un pallone, un'arancia) ha una sola superficie curva.
In quinta si guardano i solidi da punti di vista diversi (un cilindro visto dall'alto è un cerchio, di fronte un rettangolo) e in molti libri se ne costruisce lo sviluppo: quello del cubo è fatto di sei quadrati.
6. Simmetrie, traslazioni, rotazioni e piano cartesiano
Un asse di simmetria divide una figura in due metà che si specchiano: piegando lungo l'asse, combaciano perfettamente. Un poligono regolare ha tanti assi quanti lati, e il cerchio ne ha infiniti: va bene qualsiasi retta che passi per il centro.
La simmetria, che alcuni libri chiamano ribaltamento, è una delle tre isometrie, i movimenti che spostano una figura senza cambiarne forma e grandezza. La traslazione la fa scivolare senza girarla; la rotazione la fa girare intorno a un punto, di un quarto di giro (90°), di mezzo giro (180°) o di un giro intero (360°), in senso orario o antiorario. Con l'ingrandimento e la riduzione in scala, invece, la forma resta uguale ma la grandezza cambia.
In quinta si usa il piano cartesiano per localizzare i punti. Ogni punto ha due coordinate: il primo numero si conta sull'asse orizzontale (l'asse x), il secondo su quello verticale (l'asse y). Per trovare il punto (3, 5) si parte dallo zero, ci si sposta di 3 a destra e si sale di 5. Un trucco per non confondersi: «prima si percorre il corridoio, poi si salgono le scale».
Errori frequenti
- «Se lo giro, diventa un rombo»: un quadrato appoggiato su un vertice resta un quadrato, perché i suoi angoli sono ancora retti. Girare una figura non le cambia il nome: mostra le figure anche girate, non solo nel disegno «classico».
- Confondere circonferenza e cerchio: la circonferenza è la linea, il cerchio è la superficie che la linea racchiude.
- Prendere le diagonali del rettangolo per assi di simmetria: se pieghi un rettangolo di carta lungo la diagonale, le due metà non combaciano. Vale la pena provarci.
- Lati più lunghi, angolo più grande: l'ampiezza di un angolo dipende da quanto si aprono i lati, non da quanto sono lunghi.
- Confondere perimetro e area: il perimetro è una lunghezza e si misura in cm; l'area è una superficie e si misura in cm².
- Coordinate al contrario: salire prima di spostarsi in orizzontale. Prima l'asse orizzontale, poi quello verticale.
Giochi da cinque minuti da fare a casa
- Caccia ai solidi in cucina. Cerca con tuo figlio un cilindro, un parallelepipedo e una sfera: un barattolo, un brick di latte, un'arancia. Poi conta insieme a lui facce, spigoli e vertici di una scatola di biscotti (6, 12 e 8).
- La farfalla di colore. Fai cadere qualche goccia di tempera su una metà di un foglio, piegalo a metà e riaprilo. La piega è l'asse di simmetria.
- Il dettato grafico. Sul quaderno a quadretti, detta un percorso («3 quadretti a destra, 2 in su, 3 a sinistra, 2 in giù») e chiedi a tuo figlio quale figura è venuta fuori. (Un rettangolo di 3 quadretti per 2.)
- Battaglia navale con le coordinate. Ognuno disegna un piccolo piano cartesiano e nasconde qualche nave su alcuni punti. A turno si dicono le coordinate, come (4, 2), per trovare le navi dell'altro.
La sfida di IndieOgni cella del favo dell'ape Indie è un esagono regolare, e ognuno dei suoi angoli misura 120°. In ogni vertice del favo si incontrano tre celle. Quanto fanno insieme i tre angoli? E perché questo è così utile a Indie? Mostra la risposta
3 × 120° = 360°, cioè un angolo giro. Siccome i tre angoli riempiono esattamente un giro completo, gli esagoni si incastrano intorno a ogni punto senza lasciare spazi vuoti e senza sovrapporsi: nel favo non si spreca neanche un angolino. Con i pentagoni regolari non funzionerebbe: ogni angolo misura 108°, tre fanno 324° e resta un buco di 36°.
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Le figure pianeClasse seconda, Classe terza · Nomi, lati e verticiScarica il PDFRisposte veloci
La circonferenza è la linea curva chiusa, con tutti i punti alla stessa distanza dal centro. Il cerchio è la parte di piano che sta dentro quella linea. Un cerchietto per capelli è una circonferenza; una pizza tonda è un cerchio.
Sì. Un rettangolo è un quadrilatero con quattro angoli retti, e il quadrato li ha; ha anche quattro lati uguali, quindi è pure un rombo. Nei libri lo si chiama con il suo nome più preciso, quadrato, ma in geometria è un rettangolo speciale.
Perché «rettangolo» vuol dire proprio «con angoli retti». Il rettangolo ne ha quattro, il trapezio rettangolo due e il triangolo rettangolo uno solo. Il quadratino che segna l'angolo retto aiuta a non confondersi.
Di solito in quarta, quando si cominciano a misurare gli angoli in gradi. Le Indicazioni nazionali chiedono di confrontare e misurare gli angoli entro la fine della quinta.
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