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Guida alla classe

La matematica in classe quinta: che cosa impara tuo figlio (10–11 anni)

Ogni celletta del mio favo è un esagono, e ogni esagono si divide in 6 triangoli tutti uguali. Se conosci l'area di un triangolo, conosci anche quella della celletta! In quinta le aree si calcolano proprio così, a pezzi.

La classe quinta è l'ultimo anno della scuola primaria (le elementari). Nel 2026/27 la frequentano i ragazzi nati nel 2016, che compiono 10 anni nel corso del 2026 e 11 nel 2027, insieme agli eventuali anticipatari nati tra gennaio e aprile del 2017. È un anno di bilanci e di passaggi: all'inizio di maggio arrivano le prove INVALSI, a giugno la scuola rilascia la certificazione delle competenze e a settembre si comincia la prima media. Esami, però, non ce ne sono.

In matematica la quinta tira le fila di tutta la primaria. I numeri diventano grandissimi, con i milioni e i miliardi, e compaiono quelli negativi; frazioni, numeri decimali e percentuali si rivelano tre modi diversi di dire la stessa cosa; in geometria arrivano le formule per le aree. Per chi è in quinta quest'anno valgono ancora le Indicazioni nazionali del 2012: le Nuove Indicazioni, in vigore dal 2026/27 a partire dalla classe prima, arriveranno in quinta solo nel 2030/31.

Su che cosa lavorano i ragazzi in quinta

Il lavoro più grande dell'anno è mettere insieme quello che si è imparato. Il 25%, un quarto e 0,25 sono lo stesso numero scritto in tre modi: uno sconto del 25% su un paio di scarpe toglie un quarto del prezzo. In quinta si impara a passare con disinvoltura da una scrittura all'altra. Le quattro operazioni ormai si conoscono tutte; adesso si chiede di eseguirle «con sicurezza», anche con i numeri decimali, e di scegliere ogni volta la strada più adatta: a mente, in colonna o con la calcolatrice.

Due cose colpiscono molti genitori. La prima sono le espressioni, i lunghi calcoli con le parentesi tonde, quadre e graffe che riempiono pagine intere del quaderno a quadretti: sono un argomento classico della quinta. La seconda è lo spazio che prendono i problemi: con più passaggi, con i dati da cercare in una tabella o in un grafico, e con la richiesta di spiegare il ragionamento. Le Indicazioni nazionali vogliono che alla fine della primaria un ragazzo sappia risolvere «facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto» e descrivere il procedimento seguito, e le prove INVALSI vanno nella stessa direzione.

Che cosa dicono le Indicazioni nazionali

Le Indicazioni nazionali del 2012, quelle che valgono per chi è in quinta quest'anno, non danno un programma anno per anno: fissano gli obiettivi da raggiungere entro la fine della terza ed entro la fine della quinta. Quest'anno, quindi, è il traguardo. Tra le altre cose chiedono di:

Come distribuire tutto questo tra quarta e quinta lo decide ogni scuola, e nella pratica conta molto il libro di testo. Quello che segue è ciò che si fa di solito in quinta; se il quaderno di tuo figlio o tua figlia segue un altro ordine, vale quello che fa la sua maestra. Ogni titolo porta alla guida completa dell'argomento.

Numeri e valore posizionale

Addizioni e sottrazioni

Moltiplicazioni e divisioni

Espressioni, regolarità e proporzionalità

Un'espressione è una catena di operazioni da eseguire in un ordine preciso. Le regole sono due: prima le parentesi, dalle tonde alle quadre alle graffe; dentro ogni parentesi, prima moltiplicazioni e divisioni, poi addizioni e sottrazioni, da sinistra a destra. Per questo 3 + 4 × 2 fa 11 e non 14. Sul quaderno si risolve un passaggio per riga, così:

{[(8 + 4) × 3 − 6] : 5} + 2 =
= {[12 × 3 − 6] : 5} + 2 =
= {[36 − 6] : 5} + 2 =
= {30 : 5} + 2 =
= 6 + 2 = 8

Frazioni

Numeri decimali e percentuali

4 €4 €4 €4 €4 €4 €4 €4 €4 €4 € sconto 15% = 6 € paghi 85% = 34 € 40 € = 100%: ogni casella è il 10%, cioè 4 €
Lo sconto del 15% su 40 €: il 10% (4 €) più il 5% (2 €) fa 6 €, e restano da pagare 34 €.

Le misure

Geometria e figure

0123456 12345 A (1, 1) B (5, 1) C (1, 4) base AB = 4 altezza AC = 3 rettangolo: 4 × 3 = 12 triangolo: 12 : 2 = 6
Il triangolo ABC è la metà del rettangolo tratteggiato: per questo la sua area è base × altezza : 2, cioè 4 × 3 : 2 = 6 quadretti.

Dati e grafici

Alla fine della quinta, la maggior parte dei ragazzi sa…

Le parole della quinta

ParolaChe cosa vuol dire
Potenza, base, esponenteUna moltiplicazione di fattori tutti uguali. In 2⁴ = 2 × 2 × 2 × 2 = 16, la base è 2 (il fattore che si ripete) e l'esponente è 4 (quante volte si ripete).
Numeri relativiI numeri con il segno: positivi (+3) e negativi (−3), come le temperature sopra e sotto lo zero.
Numero primo, numero compostoUn numero primo ha soltanto due divisori, 1 e sé stesso (7, 13). Un numero composto ne ha di più: 12 ne ha sei (1, 2, 3, 4, 6 e 12).
Criteri di divisibilitàRegole veloci per capire se un numero è divisibile per un altro senza fare la divisione: 735 è divisibile per 5 perché finisce con 5, e per 3 perché 7 + 3 + 5 = 15.
EspressioneUna catena di operazioni, con o senza parentesi, da eseguire in un ordine stabilito: 20 − 3 × 4 = 20 − 12 = 8.
Frazioni equivalentiFrazioni diverse che indicano la stessa parte dell'intero: ½ = ²⁄₄ = ⁵⁄₁₀.
Percentuale, scontoUna percentuale è una frazione con denominatore 100: 30% vuol dire 30 su 100. Con uno sconto del 20%, una maglietta da 15 € costa 3 € in meno, cioè 12 €.
Raggio, diametro, πIl raggio va dal centro alla circonferenza; il diametro la attraversa passando per il centro ed è il doppio del raggio. π (pi greco) vale circa 3,14: la circonferenza è lunga poco più di tre volte il suo diametro.
Piano cartesiano, coordinateUna griglia con due assi numerati, su cui ogni punto si trova con due numeri, come (3, 5): prima quello orizzontale, poi quello verticale.
IsometriaUn movimento che sposta una figura senza deformarla: traslazione, rotazione o simmetria.
Scala di riduzioneQuante volte un disegno è più piccolo della realtà: in scala 1 : 100, 1 cm sul foglio corrisponde a 100 cm, cioè 1 m.
Media, moda, medianaLa media è la somma dei dati divisa per il loro numero; la moda è il dato più frequente; la mediana è il dato che sta nel mezzo quando li metti in ordine.

Ti manca una parola? La trovi nel nostro glossario di matematica.

Le prove INVALSI e la fine della primaria

In quinta, all'inizio di maggio, tutti gli alunni d'Italia svolgono le prove INVALSI, nello stesso giorno e alla stessa ora, su carta. Le prove sono tre, in tre giorni diversi: inglese (lettura e ascolto: alla primaria la prova d'inglese c'è solo in quinta), italiano e matematica. Quella di matematica dura 75 minuti, più 10 minuti per un breve questionario; gli alunni con disabilità o con DSA possono avere 15 minuti in più. Le domande toccano numeri, spazio e figure, dati e previsioni, relazioni e funzioni, e molte chiedono di argomentare, cioè di spiegare perché una risposta è giusta o sbagliata.

Le prove INVALSI fotografano la scuola, non il singolo ragazzo: non c'è un punteggio minimo, non contano per il giudizio né per il passaggio alle medie, e la scuola riceve i risultati della classe. Per farti un'idea di come sono fatte, l'INVALSI pubblica online le prove degli anni passati: guardarne una insieme, senza cronometro, toglie un po' di mistero.

Per il resto la quinta funziona come gli altri anni: la maestra valuta il lavoro di tutti i giorni e le verifiche, e alla fine di ogni quadrimestre (o trimestre) arriva il documento di valutazione, con un giudizio sintetico per ogni materia, da ottimo a non sufficiente. A giugno, con l'ultima scheda, la scuola rilascia la certificazione delle competenze, un documento che descrive il livello raggiunto in diverse competenze, tra cui quella matematica. Non c'è nessun esame: il primo, l'esame di Stato, arriva alla fine della terza media. Trovi tutto nella guida a verifiche, giudizi e prove INVALSI.

Il passaggio alle medie

Più delle prove, quello che occupa i pensieri di molte famiglie in quinta è la scuola media. Per entrare non c'è nessuna prova: i genitori fanno l'iscrizione online, di solito a gennaio, scegliendo la scuola secondaria di primo grado del proprio istituto comprensivo oppure un'altra. Nei mesi prima molte scuole medie organizzano giornate di «scuola aperta», gli open day, per farsi conoscere da ragazzi e famiglie. Ecco che cosa cambia, soprattutto per la matematica:

D'estate bastano i compiti delle vacanze e un po' di calcolo mentale ogni tanto: anche riposarsi è un buon modo di cominciare. E se tuo figlio dice di «non essere portato» per la matematica, parlane con calma prima del salto: trovi qualche idea nella guida «Non sono portato per la matematica».

Come aiutare a casa

Altre idee nella matematica di tutti i giorni e nella guida come aiutare tuo figlio in matematica a casa.

Il consiglio di Indie

Prima di un problema, e soprattutto prima di prendere la calcolatrice, chiedi a tuo figlio una stima: «Più o meno, quanto verrà?». Se uno sconto del 30% gli dà un prezzo più alto di quello di partenza, o se 5 kg di mele gli costano meno di 3 kg, si accorgerà da solo che qualcosa non torna. Poi la prova, cioè rifare il calcolo al contrario, chiude il cerchio. E fagli scrivere sempre dati, domanda, operazioni e risposta con l'unità di misura: è lo schema che usa da anni e che gli servirà anche alle medie.

La sfida di IndieIndie riempie di miele ¾ delle 240 cellette del suo favo. Poi chiude con la cera il 25% delle cellette piene. Quante cellette piene restano ancora aperte? Mostra la risposta

Restano aperte 135 cellette. Prima la frazione di un numero: ¾ di 240 = 240 : 4 × 3 = 60 × 3 = 180 cellette piene. Poi la percentuale: il 25% è un quarto, e 180 : 4 = 45 cellette chiuse con la cera. Infine 180 − 45 = 135. Scritto come espressione: 240 : 4 × 3 − (240 : 4 × 3) : 4 = 180 − 45 = 135. Prova: 135 + 45 = 180, e 135 è il 75% di 180, cioè i ¾.

Schede gratuite per la classe quinta

Stampale per esercitarti a casa o in classe. Ogni scheda ha le soluzioni nella seconda pagina.

Anteprima della scheda «Arrotondare i numeri»Arrotondare i numeriClasse quarta, Classe quinta · Alle decine, alle centinaia e alle migliaiaScarica il PDF
Anteprima della scheda «Frazioni equivalenti»Frazioni equivalentiClasse quarta, Classe quinta · Trova il numero che mancaScarica il PDF
Anteprima della scheda «Decimi e centesimi»Decimi e centesimiClasse quarta, Classe quinta · Dalle frazioni decimali ai numeri decimaliScarica il PDF
Anteprima della scheda «La percentuale di un numero»La percentuale di un numeroClasse quinta · 10%, 25%, 50% e altre percentualiScarica il PDF
Anteprima della scheda «Perimetro e area»Perimetro e areaClasse quarta, Classe quinta · Rettangoli sulla carta a quadrettiScarica il PDF
Anteprima della scheda «Il numero che manca»Il numero che mancaClasse terza, Classe quarta, Classe quinta · Trova il numero nel quadratinoScarica il PDF

Domande veloci

Alla fine della quinta c'è un esame?

No. Il vecchio esame di quinta elementare è stato abolito da molti anni. A giugno la scuola rilascia la certificazione delle competenze, che descrive il livello raggiunto e non si prepara come un esame. Il primo vero esame, l'esame di Stato, arriva alla fine della terza media.

Le prove INVALSI di quinta contano per il giudizio?

No. Non c'è un punteggio minimo e i risultati non contano né per il giudizio sulla scheda né per il passaggio alle medie. Servono alla scuola e al sistema scolastico per capire che cosa funziona; la scuola riceve i risultati della classe, non un voto per ogni alunno.

Quando si fa l'iscrizione alla scuola media?

Di solito a gennaio dell'anno di quinta, online. Le date esatte le fissa ogni anno il Ministero, e la scuola primaria in genere ne avvisa le famiglie. Non c'è nessuna prova d'ingresso: si sceglie la scuola media, che può essere quella del proprio istituto comprensivo o un'altra, e a settembre si comincia la prima media.

In quinta si può usare la calcolatrice?

Le Indicazioni nazionali chiedono di saper scegliere tra calcolo mentale, calcolo scritto e calcolatrice: la calcolatrice fa parte degli strumenti della quinta, ma non sostituisce il calcolo. Quando usarla in classe e nelle verifiche lo decide la maestra. A casa, chiedi di stimare prima il risultato: è il modo migliore per accorgersi di un tasto sbagliato.

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