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Guida all'argomento

Frazioni

Le frazioni sono spartizioni giuste! Se divido un favo in 4 parti uguali e ne mangio una, ho mangiato un quarto del favo. La parola più importante è «uguali».

Una frazione indica una parte di un intero che è stato diviso in parti uguali. A scuola si dice che l'intero viene «frazionato». Il numero sotto la linea di frazione, il denominatore, dice in quante parti uguali è stato diviso l'intero e dà il nome alle parti (quarti, quinti, decimi). Il numero sopra, il numeratore, dice quante di quelle parti si considerano.

Delle 4 parti uguali, 3 sono colorate: in tutti e due i disegni sono colorati i ¾ (tre quarti).

Che cosa si impara, classe per classe

Le Indicazioni nazionali del 2012, che nel 2026/27 valgono ancora dalla seconda alla quinta, non dicono che cosa fare anno per anno: fissano obiettivi per la fine della terza e per la fine della quinta. Per le frazioni il traguardo è in quinta, dove si chiede di «operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti» e di «utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane». Le Nuove Indicazioni del 2025, in vigore dal 2026/27 a partire dalla classe prima, vanno nella stessa direzione. Il percorso per arrivarci lo scelgono la scuola e il libro di testo: la tabella riporta quello più comune.

ClasseChe cosa si fa di solito
Infanzia, 5 anniSi fa a metà giocando («uno a te, uno a me»), si divide la merenda o la plastilina in parti uguali. Nessuna frazione scritta.
Classe primaLe frazioni non ci sono ancora. Il lavoro su pari e dispari prepara il terreno: un numero pari di oggetti si divide in due gruppi uguali, uno dispari no.
Classe secondaIl doppio e la metà (la metà di 8 è 4). La metà e il quarto nella vita di tutti i giorni: mezz'ora, un quarto d'ora, mezzo litro di latte, «le tre e mezza».
Classe terzaLe prime frazioni: l'intero e le sue parti, numeratore, denominatore e linea di frazione, l'unità frazionaria (½, ⅓, ¼, ⅕…). Leggere, scrivere e disegnare frazioni. La frazione di un numero: ¼ di 12 = 3. Spesso, verso fine anno, i decimi (⅒) come ponte verso i numeri decimali.
Classe quartaL'anno delle frazioni. Frazioni proprie, improprie e apparenti, equivalenti e complementari; confrontarle e ordinarle. Le frazioni decimali (³⁄₁₀ = 0,3). La frazione di un numero (¾ di 20 = 15) e il percorso inverso, risalire all'intero (se ¼ è 5, l'intero è 20).
Classe quintaOperare con le frazioni: riconoscere le frazioni equivalenti, confrontarle, sommare e sottrarre frazioni con lo stesso denominatore. Passare da frazione a numero decimale e a percentuale (¾ = 0,75 = 75%), calcolare uno sconto, esprimere una probabilità come frazione («3 casi su 10»).

Come si leggono le frazioni

Il denominatore si legge con un numero ordinale, tranne il 2: un mezzo (2), un terzo (3), un quarto (4), un quinto, un sesto, un settimo, un ottavo, un nono, un decimo, e poi un undicesimo, un dodicesimo e così via. Quando il numeratore è più di 1, il nome va al plurale: ⅔ si legge «due terzi», ⅝ «cinque ottavi», ⁵⁄₁₂ «cinque dodicesimi».

«Un mezzo» e «la metà» indicano la stessa parte: «un mezzo» è il nome della frazione (½), mentre «la metà» si usa di solito parlando di una quantità: la metà di 10 è 5.

Le idee chiave

1. Le parti devono essere uguali

Molti bambini chiamano «metà» qualsiasi pezzo, e a casa lo sentiamo spesso: «Io voglio la metà più grande!». Piega un foglio, taglia il panino, dividi i biscotti e chiedi ogni volta: «Le parti sono tutte uguali?». Una torta tagliata in due pezzi diversi non è divisa a metà. Non a caso i libri di terza sono pieni di esercizi come «colora le figure divise in parti uguali».

2. La frazione di un numero, e il percorso al contrario

Mezza pizza e la metà di 8 caramelle sono la stessa idea. Per calcolare la frazione di un numero, in classe si impara la regola «si divide per il denominatore e si moltiplica per il numeratore». Per ¾ di 12: prima si trova il valore dell'unità frazionaria, ¼ di 12, cioè 12 : 4 = 3; poi 3 × 3 = 9. Con un disegno si capisce subito:

12 diviso in 4 gruppi uguali fa 3 per gruppo: ¼ di 12 è 3. Tre gruppi sono i ¾ di 12, cioè 9.

In quarta arriva il percorso inverso, che i libri chiamano risalire all'intero: si conosce il valore di una parte e si cerca il tutto. «I ⅔ delle figurine di Leonardo sono 10: quante ne ha in tutto?» Si passa di nuovo dall'unità frazionaria: un terzo è 10 : 2 = 5, e i tre terzi sono 5 × 3 = 15. Questa volta la regola è «si divide per il numeratore e si moltiplica per il denominatore».

3. Più grande è il denominatore, più piccole sono le parti

Molti bambini pensano che ⅛ sia più di ¼ perché 8 è più di 4. Meglio vederlo dal vero: lo stesso panettone diviso in 8 dà a ciascuno una fetta più piccola che diviso in 4. I libri lo riassumono in due regole: con lo stesso denominatore è maggiore la frazione con il numeratore più grande (⅗ > ⅖); con lo stesso numeratore è maggiore quella con il denominatore più piccolo (¼ > ⅛).

4. Proprie, improprie, apparenti e complementari

In quarta le frazioni si classificano in famiglie, con nomi che a scuola si usano molto:

¾: propria ⁵⁄₄: impropria ⁸⁄₄ = 2: apparente
Ogni striscia è un intero diviso in quarti: ¾ è meno di un intero, ⁵⁄₄ è di più, ⁸⁄₄ sono esattamente 2 interi.

5. Frazioni diverse possono valere lo stesso

½ = ²⁄₄ = ⁴⁄₈. La parte colorata è lunga uguale in tutte e tre le strisce.

Sono frazioni equivalenti: si scrivono in modo diverso, ma indicano la stessa parte dell'intero. Per trovarle si moltiplicano (o si dividono) numeratore e denominatore per lo stesso numero: ½ = ²⁄₄ = ³⁄₆. È la stessa idea della proprietà invariantiva della divisione, che i bambini conoscono già dalla terza. Dividendo si arriva a termini più piccoli (⁶⁄₈ = ¾); continuare finché non si può più dividere, cioè ridurre ai minimi termini, è un lavoro che si fa soprattutto alle medie.

Il consiglio di Indie

Quando si sommano le frazioni, il denominatore non si somma mai. ¼ + ¼ fa due quarti, ²⁄₄ (cioè ½), non ²⁄₈. Se tuo figlio o tua figlia lo dice ad alta voce, «un quarto più un quarto, due quarti», come direbbe «una mela più una mela, due mele», l'errore di solito sparisce.

6. Per sommare servono parti della stessa grandezza

In quinta si sommano e si sottraggono frazioni con lo stesso denominatore: si opera sui numeratori e il denominatore resta uguale. ⅖ + ⅕ = ⅗; ⁷⁄₈ − ³⁄₈ = ⁴⁄₈, cioè ½. Con denominatori diversi bisogna prima passare a frazioni equivalenti con lo stesso denominatore (½ + ⅓ = ³⁄₆ + ²⁄₆ = ⁵⁄₆), ma questo si fa soprattutto alle medie.

7. Frazioni, numeri decimali e percentuali sono la stessa quantità

Le frazioni decimali hanno al denominatore 10, 100 o 1000, e si scrivono subito con la virgola: ⅒ = 0,1, ³⁄₁₀ = 0,3, ²⁵⁄₁₀₀ = 0,25. Una frazione è anche una divisione: ¾ è 3 : 4, che fa 0,75. Per questo ½ = 0,5 = 50%, ¼ = 0,25 = 25% e ¾ = 0,75 = 75%. In quinta torna utile con gli sconti: un maglione da 20 € scontato del 25% costa ¼ in meno, cioè 20 − 5 = 15 €.

Errori frequenti

Giochi da cinque minuti da fare a casa

La sfida di IndieL'ape Indie ha riempito di miele 18 celle del suo favo: sono i ¾ di tutte le celle. Quante celle ha il favo? Quante sono ancora vuote? Mostra la risposta

Se i ¾ sono 18 celle, un quarto è 18 : 3 = 6 celle. L'intero favo ha 6 × 4 = 24 celle. Quelle vuote sono 24 − 18 = 6, cioè il quarto che manca.

Schede gratuite sulle frazioni

Stampale per esercitarsi a casa o in classe. Ogni scheda ha le soluzioni nella seconda pagina.

Anteprima della scheda «Quale frazione è colorata?»Quale frazione è colorata?Classe terza, Classe quarta · Mezzi, terzi, quarti e altre frazioniScarica il PDF
Anteprima della scheda «La frazione di un numero»La frazione di un numeroClasse terza, Classe quarta · Come ½ di 12 o ¾ di 20Scarica il PDF
Anteprima della scheda «Frazioni equivalenti»Frazioni equivalentiClasse quarta, Classe quinta · Trova il numero che mancaScarica il PDF

Risposte veloci

In che classe si cominciano le frazioni?

La metà e il quarto compaiono nella vita di tutti i giorni già in seconda, ma le frazioni vere e proprie di solito arrivano in terza, con l'unità frazionaria e la frazione di un numero. In quarta si lavora di più, e in quinta si opera con le frazioni e si collegano ai decimali e alle percentuali.

Che cos'è una frazione apparente?

Una frazione il cui numeratore è uguale al denominatore o è un suo multiplo, come ⁴⁄₄, ⁶⁄₃ o ¹⁰⁄₅. Sembra una frazione, ma in realtà è un numero intero: ⁴⁄₄ = 1, ⁶⁄₃ = 2, ¹⁰⁄₅ = 2.

Mio figlio confonde la frazione di un numero con il risalire all'intero: come lo aiuto?

Fagli fare un disegno prima del calcolo. Se il testo dà l'intero («¾ di 20 caramelle»), si divide per il denominatore e si moltiplica per il numeratore: 20 : 4 × 3 = 15. Se il testo dà una parte («¾ delle caramelle sono 15»), si divide per il numeratore e si moltiplica per il denominatore: 15 : 3 × 4 = 20.

In Beequation Kids le frazioni hanno un mondo tutto loro, la Foresta delle Frazioni, con l'ape Indie pronta a dare un aiutino quando serve.

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