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Guida alla classe
Matematica in classe quarta: che cosa impara tuo figlio (9–10 anni)
La classe quarta della scuola primaria (le elementari) è la classe dei bambini di 9–10 anni: nell'anno scolastico 2026/27 ci sono i nati nel 2017. In matematica è un anno ricchissimo, forse il più pieno di tutta la primaria: i numeri arrivano alle centinaia di migliaia, le cifre dopo la virgola fino ai millesimi, delle frazioni si scoprono tanti tipi diversi e arrivano due argomenti che molti genitori ricordano dalla propria infanzia, le equivalenze e i problemi di compravendita. Non ci sono prove nazionali: le prove INVALSI arrivano l'anno prossimo, in quinta.
Su che cosa lavorano i bambini in quarta
In terza i numeri arrivavano a 1000, spesso fino a 9999. In quarta si apre tutta la classe delle migliaia: 472.385 sono 4 centinaia di migliaia, 7 decine di migliaia, 2 unità di migliaia, 3 centinaia, 8 decine e 5 unità. A destra della virgola succede lo stesso, con decimi, centesimi e millesimi. Capire che ogni posto vale dieci volte quello alla sua destra è la chiave che tiene insieme quasi tutto l'anno: le operazioni con i decimali, la moltiplicazione e la divisione per 10, 100 e 1000, e le equivalenze.
L'altro grande lavoro è il ragionamento. Le operazioni in colonna diventano più lunghe (arriva la divisione con il divisore di due cifre) e i problemi chiedono più passaggi, a volte con una «domanda nascosta» da scoprire prima di arrivare alla risposta. In molte scuole il sussidiario delle discipline ha ormai un volume tutto per matematica e scienze, e nell'astuccio compare un nuovo strumento: il goniometro.
Che cosa chiedono le Indicazioni nazionali
Le Indicazioni nazionali non danno un programma per la quarta: fissano gli obiettivi da raggiungere entro la fine della terza ed entro la fine della quinta. Per i bambini che quest'anno sono in quarta valgono le Indicazioni del 2012, che li accompagneranno fino alla fine della primaria (le Nuove Indicazioni del 2025 partono dalle classi prime). La quarta è quindi il ponte verso i traguardi della quinta, e come distribuire gli argomenti lo decidono la scuola e il libro di testo. Quello che trovi qui sotto è ciò che si fa di solito; se il quaderno di tuo figlio o tua figlia segue un altro ordine, vale quello che fa la sua maestra.
Numeri e valore posizionale
- Leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri fino a 999.999, con la tabella «hk dak uk | h da u». In lettere i numeri si scrivono tutti attaccati: 305.270 si scrive «trecentocinquemiladuecentosettanta».
- Scomporre un numero: 472.385 = 400.000 + 70.000 + 2000 + 300 + 80 + 5.
- Contare di 1000 in 1000, di 10.000 in 10.000 e di 100.000 in 100.000, in avanti e all'indietro: 1000 in più di 472.385 è 473.385.
- Confrontare con >, < e =: 99.999 < 100.000, anche se il primo numero è pieno di 9.
- Arrotondare per fare una stima: 472.385 arrotondato alle migliaia è 472.000, alle decine di migliaia 470.000 e alle centinaia di migliaia 500.000.
- In molte classi, i numeri romani, spesso collegati alla storia dei Romani: I = 1, V = 5, X = 10, L = 50, C = 100, D = 500, M = 1000. XLVII vale 47 (XL è 50 meno 10, cioè 40, poi V = 5 e II = 2), e MMXXVI è 2026. Si trovano sugli archi del Colosseo, sulle lapidi, nei nomi dei papi e nei secoli: il XXI secolo.
Numeri decimali
- Leggere e scrivere i decimali fino ai millesimi, con la tabella «u , d c m»: 3,475 sono 3 unità, 4 decimi, 7 centesimi e 5 millesimi.
- Passare dalle frazioni decimali ai numeri decimali e viceversa: ³⁄₁₀ = 0,3, ⁷⁄₁₀₀ = 0,07 e ²⁵⁄₁₀₀₀ = 0,025.
- Confrontare e ordinare i decimali guardando prima la parte intera, poi i decimi, poi i centesimi: 0,7 > 0,65, perché 7 decimi sono più di 6 decimi.
- Conoscere i decimali di tutti i giorni: ½ = 0,5, ¼ = 0,25 e ¾ = 0,75.
Addizioni e sottrazioni
- Addizioni e sottrazioni in colonna con i numeri grandi, con il riporto e con il prestito (o cambio): 45.308 + 27.896 = 73.204 e 100.000 − 36.452 = 63.548.
- Addizioni e sottrazioni con i decimali, mettendo virgola sotto virgola e aggiungendo gli zeri che mancano: 12,5 + 3,75 = 16,25 e 20 − 7,36 = 12,64 (che in colonna si scrive 20,00 − 7,36).
- Fare una stima prima del calcolo e la prova dopo: se 100.000 − 36.452 = 63.548, allora 63.548 + 36.452 deve dare 100.000.
Moltiplicazioni e divisioni
- Moltiplicazioni in colonna con il moltiplicatore di due o tre cifre: 346 × 25 = 8650.
- Moltiplicare e dividere per 10, 100 e 1000, anche con i decimali, spostando la virgola: 3,7 × 100 = 370 e 45 : 100 = 0,45.
- Moltiplicazioni e divisioni con i numeri decimali: 2,35 × 4 = 9,4 e 7,5 : 3 = 2,5.
- La divisione con il divisore di due cifre, con la prova: quoziente × divisore + resto = dividendo.
- Le proprietà delle operazioni come scorciatoie, per esempio la proprietà invariantiva della divisione: 840 : 40 = 84 : 4 = 21. In molti libri arrivano anche i primi multipli e divisori.
Con il divisore di due cifre la cifra del quoziente va «provata». Per 875 : 24: il 24 nell'8 non ci sta, quindi si prende 87. Per cercare quante volte ci sta si guarda la prima cifra: il 2 nell'8 ci sta 4 volte. Si prova: 4 × 24 = 96, troppo, perché supera 87. Si scende a 3: 3 × 24 = 72, e 87 meno 72 fa 15. Si abbassa il 5 e si ottiene 155. Il 2 nel 15 ci sta 7 volte, ma 7 × 24 = 168 è di nuovo troppo; con 6 va bene: 6 × 24 = 144, e 155 meno 144 fa 11. Il quoziente è 36 e il resto 11.
La prova: 36 × 24 + 11 = 864 + 11 = 875. E il resto, 11, è minore del divisore, 24, come deve essere.
Frazioni
- Riconoscere i tipi di frazione: propria, minore di un intero (¾); impropria, maggiore di un intero (⁵⁄₄ o ⁷⁄₄); apparente, che vale uno o più interi esatti (⁸⁄₄ = 2).
- Le frazioni equivalenti, che indicano la stessa parte dell'intero: ½ = ²⁄₄ = ³⁄₆ = ⁴⁄₈.
- Le frazioni complementari, che insieme formano l'intero: ⅜ e ⅝, perché ⅜ + ⅝ = ⁸⁄₈.
- Confrontare e ordinare le frazioni: con lo stesso denominatore vince il numeratore più grande (⅖ < ⅘); con lo stesso numeratore vince il denominatore più piccolo, perché le parti sono più grandi (⅓ > ⅕).
- Calcolare la frazione di un numero: ⅗ di 45 = 27 (45 : 5 = 9, poi 9 × 3 = 27).
- Fare il percorso inverso, cioè risalire all'intero: se ⅖ di un numero sono 12, un quinto è 12 : 2 = 6 e l'intero è 6 × 5 = 30.
Le misure
- Le equivalenze sulla tabella delle misure, per lunghezze, masse e capacità: 3,25 m = 325 cm, 4500 g = 4,5 kg, 75 cl = 0,75 l, 2 hl = 200 l. Per le cose pesanti si usano anche il quintale (3,5 q = 350 kg) e la tonnellata (1,2 t = 1200 kg).
- Peso lordo, peso netto e tara. Il peso netto è quello della merce, la tara quello del contenitore e il peso lordo è tutto insieme: in un vasetto di miele, il miele pesa 500 g (peso netto) e il vetro 180 g (tara), quindi il vasetto pieno pesa 680 g (peso lordo). In breve: peso lordo = peso netto + tara, e da qui si ricavano gli altri due con una sottrazione.
- Il perimetro dei poligoni e la prima idea di area: un rettangolo di 8 cm per 5 cm ha un perimetro di 8 + 5 + 8 + 5 = 26 cm e copre 8 × 5 = 40 quadretti di 1 cm di lato, cioè un'area di 40 cm². Prima si contano i quadretti, poi in molti libri arriva la formula del rettangolo, base × altezza.
Il tempo
- Il sistema sessagesimale, il nome delle unità che vanno a gruppi di 60: 1 h = 60 min e 1 min = 60 s, quindi 2 h 15 min = 135 min e 3 min = 180 s.
- Calcolare le durate con l'orario a 24 ore: un treno che parte alle 9:48 e arriva alle 12:15 viaggia per 2 h 27 min (dalle 9:48 alle 11:48 sono 2 ore, poi altri 27 minuti fino alle 12:15).
L'euro e i soldi
- I problemi di compravendita: la spesa è quanto si paga per comprare, il ricavo quanto si incassa vendendo, il guadagno è ricavo meno spesa e la perdita è spesa meno ricavo. Il fruttivendolo compra 20 kg di mele a 1,10 € al chilo (spesa: 22 €) e le rivende a 1,80 € al chilo (ricavo: 36 €): guadagna 36 − 22 = 14 €.
- Costo unitario e costo totale: se 6 quaderni costano 10,20 €, uno costa 10,20 : 6 = 1,70 €; al bar 4 cornetti a 1,40 € l'uno costano 4 × 1,40 = 5,60 €.
- Arrotondare ai 5 centesimi: quando si paga tutto in contanti, il totale viene arrotondato ai 5 centesimi più vicini, perché in Italia le monete da 1 e 2 centesimi non si coniano più. Uno scontrino da 12,37 € diventa 12,35 €, uno da 12,38 € diventa 12,40 €. Con la carta si paga la cifra esatta.
Geometria e figure
- Misurare e disegnare gli angoli con il goniometro, in gradi: l'angolo retto misura 90°, l'acuto meno di 90°, l'ottuso tra 90° e 180°, il piatto 180° e il giro 360°.
- Classificare i triangoli secondo i lati (equilatero, isoscele, scaleno) e secondo gli angoli (rettangolo, acutangolo, ottusangolo). In molti libri si scopre che i tre angoli di un triangolo insieme fanno sempre 180°: se due misurano 90° e 35°, il terzo misura 55°.
- Classificare i quadrilateri: trapezio, parallelogramma, rettangolo, rombo e quadrato, guardando i lati paralleli, i lati uguali e gli angoli.
- Simmetrie e traslazioni sul quaderno a quadretti, e in molte classi le prime rotazioni.
Dati e grafici
- Raccogliere dati, organizzarli in tabelle e scegliere il grafico più adatto: istogramma, ideogramma o grafico a linee.
- La media e la moda. In una settimana Sofia legge 12, 15, 9, 15 e 14 pagine: la media è (12 + 15 + 9 + 15 + 14) : 5 = 65 : 5 = 13 pagine al giorno, e la moda, il dato che compare più volte, è 15.
- Capire che cosa è più probabile e che cosa lo è meno: pescando da un sacchetto con 7 palline rosse e 3 blu, è più probabile prenderne una rossa.
Relazioni e proporzionalità
- Continuare sequenze anche con i decimali: 0,5; 1; 1,5; 2… va avanti di 0,5 alla volta.
- Catene di operatori, percorse anche all'indietro con l'operatore inverso: 7 × 4 + 3 = 31, e partendo da 31 si torna a 7 con − 3 e poi : 4.
- Trovare il numero che manca in due passaggi: 3 × □ + 2 = 20, quindi 3 × □ = 18 e □ = 6.
- Il costo unitario e il costo totale sono il primo ragionamento proporzionale: se il numero di quaderni raddoppia, raddoppia anche il prezzo.
Calcolo mentale
Un po' di calcolo veloce quasi ogni giorno, con strategie che servono dappertutto: per moltiplicare per 5 si moltiplica per 10 e si divide per 2 (48 × 10 = 480, e 480 : 2 = 240); per moltiplicare per 25 si moltiplica per 100 e si divide per 4 (36 × 100 = 3600, e 3600 : 4 = 900); per moltiplicare per 99 si moltiplica per 100 e si toglie una volta il numero (7 × 99 = 700 − 7 = 693); e tra i decimali si cercano le coppie «amiche» che fanno un numero intero (4,5 + 3,5 = 8). Trovi altre idee nelle strategie di calcolo mentale.
I problemi
A scuola i problemi si risolvono di solito con lo stesso schema: dati, domanda, operazioni, risposta, spesso con un diagramma a blocchi per i passaggi. In quarta arrivano i problemi con più domande, con dati inutili o mancanti e con la domanda nascosta: quella che il testo non scrive, ma a cui bisogna rispondere per arrivare alla fine. «Matilde compra in gelateria 3 coni da 2,50 € e paga con 10 €. Quanto riceve di resto?» Prima va trovata la spesa (la domanda nascosta): 3 × 2,50 = 7,50 €. Poi il resto: 10 − 7,50 = 2,50 €. Risposta: Matilde riceve 2,50 € di resto.
Alla fine della quarta, la maggior parte dei bambini sa…
- leggere, scrivere e ordinare i numeri fino a 999.999 e dire quanto vale ogni cifra
- leggere e confrontare i decimali fino ai millesimi e trasformarli in frazioni decimali
- eseguire le quattro operazioni in colonna, anche con i decimali, e farne la prova
- eseguire una divisione con il divisore di due cifre, come 875 : 24 = 36 con resto 11
- moltiplicare e dividere per 10, 100 e 1000 spostando la virgola
- riconoscere frazioni proprie, improprie, apparenti, equivalenti e complementari
- calcolare la frazione di un numero e risalire all'intero
- fare le equivalenze di lunghezza, massa e capacità e risolvere problemi con peso lordo, netto e tara
- risolvere problemi di compravendita, anche con la domanda nascosta
- misurare un angolo con il goniometro e classificare triangoli e quadrilateri
- calcolare il perimetro di un poligono e la media di un gruppo di dati
Le parole della quarta
| Parola | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| Classe delle migliaia | Il gruppo delle tre cifre a sinistra delle unità semplici: unità di migliaia (uk), decine di migliaia (dak) e centinaia di migliaia (hk). In 472.385 è il 472. |
| Millesimo | Una delle mille parti uguali dell'unità; è la terza cifra dopo la virgola: in 3,475 il 5 vale 5 millesimi. |
| Frazione decimale | Una frazione con il denominatore 10, 100 o 1000, che si può scrivere come numero decimale: ⁷⁄₁₀₀ = 0,07. |
| Frazione apparente | Una frazione che sembra una parte, ma vale uno o più interi esatti: ⁸⁄₄ = 2. |
| Frazioni complementari | Due frazioni che insieme formano l'intero: ⅜ e ⅝. |
| Equivalenza | Lo stesso valore scritto con un'altra unità di misura: 3,25 m = 325 cm. |
| Peso lordo, netto, tara | Il peso di tutto, il peso della sola merce e il peso del contenitore: lordo = netto + tara. |
| Spesa, ricavo, guadagno, perdita | Quanto si paga per comprare, quanto si incassa vendendo e la differenza tra le due cose: guadagno se il ricavo è maggiore della spesa, perdita se è minore. |
| Goniometro | Lo strumento a forma di mezzaluna (o di cerchio) che serve a misurare gli angoli in gradi. |
| Media | Il risultato che si ottiene sommando tutti i dati e dividendo per quanti sono. |
| Moda | Il dato che compare più volte. |
| Domanda nascosta | Una domanda che il problema non scrive, ma a cui bisogna rispondere per arrivare alla soluzione. |
Ci sono prove in quarta?
In quarta non c'è nessuna prova nazionale. La maestra valuta il lavoro di tutto l'anno, le verifiche, i quaderni e quello che i bambini spiegano a voce, e alla fine di ogni quadrimestre (o trimestre) le famiglie ricevono il documento di valutazione, la «scheda», con un giudizio sintetico per ogni materia: ottimo, distinto, buono, discreto, sufficiente o non sufficiente. Alla primaria non ci sono voti in decimi: arriveranno alle medie.
Le prove INVALSI di matematica, italiano e inglese arrivano all'inizio di maggio della quinta. Non servono a giudicare il singolo bambino e non c'è bisogno di prepararsi in quarta: il lavoro di ogni giorno è già la preparazione migliore. Ne parliamo con calma in verifiche, giudizi e prove INVALSI.
Come aiutare a casa
- Le equivalenze in cucina. Una ricetta è piena di misure: 250 g di farina sono 2,5 hg, cioè «due etti e mezzo»; mezzo litro di latte sono 50 cl. Prepara una torta con tuo figlio e lascia a lui la bilancia e le conversioni.
- Le etichette della spesa. Su molte confezioni c'è scritto il peso netto. Metti la confezione piena sulla bilancia di casa e chiedigli: quanto pesa la scatola, cioè la tara?
- Lo scontrino come problema. Al supermercato o al forno, chiedigli di stimare il totale prima di arrivare alla cassa; poi, a casa, controlla lo scontrino con lui. Se paghi in contanti, può calcolare lui come verrà arrotondato.
- Gli orari del treno o dell'autobus. Prima di una gita, guarda l'orario con lui: a che ora bisogna uscire di casa, e quanto dura il viaggio?
- Gli angoli dell'orologio. Di quanti gradi gira la lancetta dei minuti in un quarto d'ora? (Di 90°, un angolo retto.) E in mezz'ora? (Di 180°, un angolo piatto.)
- Le tabelline, sempre. In quarta non si studiano più a parte, ma servono a ogni riga, nelle divisioni con il divisore di due cifre come nelle frazioni. Qualche domanda in ordine sparso, in macchina o a merenda, le tiene allenate. Trovi giochi e idee in come esercitarsi con le tabelline.
Altre idee nella guida alla matematica di tutti i giorni.
Per le equivalenze, disegna con tuo figlio la tabella delle misure su un foglio a quadretti (km hm dam m dm cm mm) e fagli scrivere il numero mettendo la cifra delle unità nella colonna della sua unità di misura, una cifra per casella: per 3,25 m, il 3 va sotto i metri, il 2 sotto i decimetri e il 5 sotto i centimetri. Poi ci si chiede in quale unità bisogna arrivare: la virgola va subito dopo quella colonna, e le caselle vuote si riempiono di zeri. In centimetri diventa 325 cm; in millimetri, con uno zero in più, 3250 mm. Dopo qualche volta con la tabella sotto gli occhi, il ragionamento gli resta anche senza.
La sfida di IndieL'ape Indie ha raccolto 6 kg di miele. Ne mette ¾ in vasetti che contengono 250 g di miele ciascuno. Quanti vasetti riempie? E se ogni vasetto vuoto pesa 150 g, quanto pesa un vasetto pieno? Mostra la risposta
Indie riempie 18 vasetti, e ogni vasetto pieno pesa 400 g. Prima la frazione di un numero: un quarto di 6 kg è 6 : 4 = 1,5 kg, quindi tre quarti sono 1,5 × 3 = 4,5 kg. Poi l'equivalenza: 4,5 kg = 4500 g. Infine la divisione: 4500 : 250 = 18 vasetti. Per il peso: 250 g di miele sono il peso netto e 150 g di vetro sono la tara, quindi il peso lordo è 250 + 150 = 400 g. Prova: 18 × 250 = 4500 g, proprio i ¾ del miele; a Indie restano 6000 − 4500 = 1500 g, cioè 1,5 kg.
Schede gratuite per la classe quarta
Stampale per esercitarti a casa o in classe. Ogni scheda ha le soluzioni nella seconda pagina.
Arrotondare i numeriClasse quarta, Classe quinta · Alle decine, alle centinaia e alle migliaiaScarica il PDF
Divisioni con le tabellineClasse terza, Classe quarta · Usa le tabelline per dividereScarica il PDF
Moltiplicazioni in colonnaClasse terza, Classe quarta · Numeri di tre cifre per una cifraScarica il PDF
Quale frazione è colorata?Classe terza, Classe quarta · Mezzi, terzi, quarti e altre frazioniScarica il PDF
La frazione di un numeroClasse terza, Classe quarta · Come ½ di 12 o ¾ di 20Scarica il PDF
Frazioni equivalentiClasse quarta, Classe quinta · Trova il numero che mancaScarica il PDF
Decimi e centesimiClasse quarta, Classe quinta · Dalle frazioni decimali ai numeri decimaliScarica il PDF
Quanto resto ricevi?Classe terza, Classe quarta · Pagando con 1 €, 2 € e 5 €Scarica il PDF
Perimetro e areaClasse quarta, Classe quinta · Rettangoli sulla carta a quadrettiScarica il PDF
Il numero che mancaClasse terza, Classe quarta, Classe quinta · Trova il numero nel quadratinoScarica il PDFDomande veloci
Sono le trasformazioni da un'unità di misura a un'altra della stessa grandezza: 3,25 m = 325 cm, 4500 g = 4,5 kg. Si fanno sulla tabella delle misure: verso un'unità più piccola si moltiplica per 10 a ogni colonna, verso una più grande si divide per 10. Sono uno dei lavori più importanti della quarta, e tornano in quinta con le misure di superficie.
No. Alla primaria le prove INVALSI si fanno solo in seconda e in quinta, all'inizio di maggio. In quarta la valutazione è quella della maestra, con il giudizio sintetico sulla scheda alla fine di ogni quadrimestre.
Le Indicazioni nazionali chiedono di conoscerle con sicurezza entro la fine della terza: se in quarta qualcuna traballa ancora, conviene recuperarla adesso, senza drammi. Punta sulle tabelline che mancano, poche alla volta e spesso, e aiutalo a usare quelle che sa già per ricavare le altre: 6 × 7 è il doppio di 3 × 7, cioè 42. Intanto, durante le divisioni lunghe, una tavola pitagorica accanto al quaderno lo aiuta a non perdere il filo.
Nella frazione apparente il numeratore è un multiplo del denominatore, quindi la frazione vale un numero intero esatto: ⁴⁄₄ = 1 e ⁸⁄₄ = 2. Nella frazione impropria il numeratore è maggiore del denominatore, ma non ne è un multiplo: la frazione supera l'intero senza arrivare a un numero intero esatto, e ⁵⁄₄ è un intero e un quarto. Alcuni libri considerano le apparenti un tipo particolare di improprie.
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