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Guida alla classe
Matematica in classe seconda: che cosa impara tuo figlio (7–8 anni)
La classe seconda della scuola primaria (le elementari) è la classe dei bambini di 7–8 anni: nell'anno scolastico 2026/27 ci sono i nati nel 2019, insieme agli anticipatari nati tra gennaio e aprile del 2020. Dopo la prima, in cui di solito si è lavorato con i numeri fino a 20, in seconda la matematica fa un bel salto: i numeri arrivano fino a 100, compaiono le operazioni in colonna con il riporto e con il prestito, arrivano le tabelline e, a maggio, c'è la prima prova INVALSI.
Su che cosa si lavora in seconda
L'idea che regge tutto l'anno è la decina, e con lei il valore posizionale: nel numero 47 il 4 non vale quattro, ma 4 decine, cioè 40, e il 7 vale 7 unità. Sul quaderno a quadretti i bambini scrivono le cifre sotto le lettere da u (decine, unità) e in classe raggruppano cannucce o bastoncini a mazzetti di dieci, spostano palline sull'abaco, usano i BAM (i blocchi aritmetici multibase) o i regoli. Quando questa idea è chiara, le operazioni in colonna diventano logiche e non solo una serie di regole da ricordare.
L'altro grande tema è la moltiplicazione, che porta con sé le tabelline. Intanto i bambini cominciano a dividere, leggono l'orologio, contano monete e banconote e costruiscono i loro primi grafici.
Che cosa chiedono le Indicazioni nazionali
Le Indicazioni nazionali non danno un programma anno per anno: fissano gli obiettivi da raggiungere entro la fine della terza ed entro la fine della quinta. La seconda è quindi il cuore di un percorso di tre anni. I bambini che quest'anno sono in seconda seguono le Indicazioni nazionali del 2012 (le Nuove Indicazioni del 2025 partono dalla classe prima di quest'anno) e, entro la fine della terza, dovranno tra l'altro saper contare «in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre, ...», conoscere «con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10» ed eseguire le operazioni «con gli algoritmi scritti usuali», cioè in colonna.
Che cosa fare in seconda e che cosa lasciare alla terza lo decide ogni scuola nel suo curricolo, e conta molto il libro di testo. Qui sotto trovi quello che si fa di solito in seconda: se il quaderno di tuo figlio o tua figlia segue un altro ordine, vale quello che fa la sua maestra.
Numeri e valore posizionale
- Leggere e scrivere i numeri fino a 100, in cifre e in lettere: 47 si scrive «quarantasette». Attenzione a quelli che perdono una vocale: 21 è «ventuno» e 38 è «trentotto».
- Scomporre un numero in decine e unità: 47 = 4 da e 7 u = 40 + 7. E il contrario: 6 da e 3 u fanno 63.
- Confrontare e ordinare con i segni >, < e =: 52 > 47, perché 5 decine sono più di 4 decine. Trovare il precedente e il successivo: il precedente di 60 è 59, il successivo è 61.
- Contare in avanti e all'indietro per 2, per 5 e per 10, anche partendo da un numero qualsiasi: 23, 33, 43, 53… oppure 90, 80, 70…
- Riconoscere i numeri pari e dispari: un numero è pari se finisce con 0, 2, 4, 6 o 8.
- Collocare i numeri sulla linea dei numeri e nella tabella del 100. Verso la fine dell'anno, in molte classi, arriva il centinaio: 10 decine fanno 1 centinaio, cioè 100, e alle colonne si aggiunge la h.
Addizioni e sottrazioni
- Calcolare a mente con le decine, partendo dagli amici del 10: se 3 + 7 = 10, allora 30 + 70 = 100. E ancora: 45 + 3 = 48, 45 + 20 = 65, 45 + 32 = 77.
- Le addizioni in colonna, prima senza e poi con il riporto, e le sottrazioni in colonna, prima senza e poi con il prestito (molte maestre dicono «con il cambio»).
- La prova: se 53 − 27 = 26, allora 26 + 27 deve fare 53.
- Capire che nell'addizione l'ordine non conta (4 + 9 = 9 + 4: è la proprietà commutativa), nella sottrazione sì.
- Trovare il numero mancante: □ + 6 = 15, quindi il numero che manca è 15 − 6 = 9.
- I problemi, risolti con lo schema che i bambini useranno per tutta la primaria: dati, domanda, operazione e risposta, scritta con una frase completa.
Ecco come si fanno in colonna. Nell'addizione 47 + 35 si dice: «7 più 5 fa 12: scrivo 2 e riporto 1. 4 più 3 fa 7, più 1 di riporto, 8». Il risultato è 82. Nella sottrazione 53 − 27: «3 meno 7 non si può: chiedo in prestito una decina al 5, che diventa 4. 13 meno 7 fa 6. 4 meno 2 fa 2». Il risultato è 26.
In molte classi, prima delle operazioni in colonna, si lavora tanto sul calcolo a mente, a volte con la «linea del 100» del metodo analogico. Se tu hai imparato in un altro modo, prima di mostrargli il tuo metodo chiedi alla maestra come lavorano in classe: ne parliamo in come si insegna oggi la matematica.
Moltiplicazioni e divisioni
- La moltiplicazione come addizione ripetuta: invece di 4 + 4 + 4 si scrive 4 × 3, cioè il 4 ripetuto 3 volte, e fa 12. Si legge «quattro per tre».
- Gli schieramenti: oggetti messi in righe e colonne tutte uguali. Uno schieramento si legge in due modi, e così si scopre che 3 × 5 = 5 × 3.
- Gli incroci, con la tabella a doppia entrata: con 3 magliette e 2 pantaloni si possono fare 3 × 2 = 6 abbinamenti diversi.
- Le tabelline, di solito tutte, dalla tabellina del 2 a quella del 10, una alla volta durante l'anno, e la tavola pitagorica, che le raccoglie tutte in una griglia 10 × 10.
- I nomi: i numeri che si moltiplicano sono i fattori, il risultato è il prodotto.
- Il doppio e la metà: il doppio di 8 è 16, la metà di 16 è 8.
- Le prime divisioni, in due modi. Per ripartizione: 12 caramelle divise tra 3 bambini, 4 ciascuno. Per contenenza: 12 caramelle, 3 in ogni sacchetto, servono 4 sacchetti. Si scrive con i due punti: 12 : 3 = 4, e si legge «dodici diviso tre».
- Il legame tra le due operazioni: se 3 × 4 = 12, allora 12 : 3 = 4 e 12 : 4 = 3.
Frazioni: per ora, la metà
Le frazioni vere e proprie, con numeratore e denominatore, arrivano di solito in terza. In seconda si lavora sulla metà: dividere un foglio, una pizza o una tavoletta di cioccolato in 2 parti uguali, e trovare la metà di un numero pari, come la metà di 10, che è 5. L'importante è la parola «uguali»: se un pezzo è più grande dell'altro, non sono due metà.
L'euro e i soldi
- Riconoscere le monete (1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi, 1 € e 2 €) e le banconote (5, 10, 20, 50, 100 e 200 €), e sapere che 100 centesimi fanno 1 euro.
- Capire che la grandezza non dice il valore: la moneta da 10 centesimi è più piccola di quella da 5.
- Comporre un importo con le monete: 20 + 20 + 5 + 2 = 47 centesimi. E trovare più modi per fare lo stesso importo: 1 euro sono due monete da 50 centesimi, oppure cinque da 20.
- Piccoli conti di spesa e di resto: in cartoleria una matita costa 65 centesimi e paghi con 1 euro. Si conta in avanti da 65: 5 centesimi per arrivare a 70, altri 30 per arrivare a 100. Il resto è di 35 centesimi.
Di solito, in seconda, euro e centesimi si tengono ancora separati («3 euro e 50 centesimi»). I prezzi scritti con la virgola, come 3,50 €, arrivano in terza, insieme ai primi numeri decimali.
Leggere l'orologio
- Leggere l'orologio con le lancette alle ore intere, alle mezz'ore e ai quarti d'ora: le otto, le otto e un quarto, le otto e mezza, le nove meno un quarto.
- Sapere che un'ora ha 60 minuti e un giorno 24 ore, e che mezz'ora sono 30 minuti e un quarto d'ora 15.
- I giorni della settimana, i mesi e le stagioni, con il calendario: che giorno sarà fra una settimana? Quanti giorni ha ottobre?
Le misure
- Confrontare lunghezze, pesi e capacità: più lungo e più corto, più pesante e più leggero, contiene di più e contiene di meno.
- Misurare con le misure arbitrarie: il banco è lungo 5 spanne, l'aula 20 passi, il quaderno 3 matite.
- Scoprire perché serve un'unità uguale per tutti: con la spanna della maestra, più lunga, lo stesso banco «misura» meno spanne. Da qui, di solito in terza, si arriva al metro, al litro e al chilogrammo.
Geometria e figure
- Le linee: aperte e chiuse; rette, curve, spezzate e miste. Una linea chiusa divide il foglio in regione interna, regione esterna e confine.
- La simmetria, scoperta piegando: si fa una macchia di colore su metà foglio, si piega, e la macchia compare anche sull'altra metà, riflessa come in uno specchio, proprio come le ali di una farfalla. La piega è l'asse di simmetria.
- I percorsi sul quaderno a quadretti, descritti e seguiti con le frecce («2 quadretti avanti, gira a destra, 3 avanti»): è anche un primo passo verso il coding.
- Riconoscere e nominare le figure piane (quadrato, rettangolo, triangolo, cerchio) e i primi solidi negli oggetti di casa: il dado è un cubo, la lattina un cilindro, il pallone una sfera.
Dati e grafici
- Fare una piccola indagine in classe («Qual è la tua frutta preferita?»), raccogliere le risposte con le crocette in una tabella e rappresentarle con un ideogramma (ogni disegnino vale 1 bambino, o 2) o con un istogramma (il grafico a colonne).
- Leggere il grafico e rispondere alle domande: se in 2ª B 9 bambini preferiscono la mela, 6 la banana e 4 la pera, la mela ha 9 − 6 = 3 voti in più della banana, e i bambini che hanno risposto sono 9 + 6 + 4 = 19.
- Classificare con i diagrammi di Venn, di Carroll e ad albero, in base a una o due proprietà (per esempio: numeri pari e numeri maggiori di 50).
- Usare le parole della probabilità: certo, possibile, impossibile. Pescare una pallina rossa da un sacchetto con sole palline blu è impossibile; pescarne una blu è certo.
Relazioni, ritmi e operatori
- Scoprire la regola di una sequenza e continuarla: 5, 10, 15, 20… va avanti di 5; 30, 27, 24, 21… va indietro di 3.
- Gli operatori, la «macchina dei numeri»: con l'operatore ×2 il 3 diventa 6 e il 5 diventa 10. Per tornare indietro si usa l'operatore inverso, :2.
Calcolo mentale
In seconda il calcolo a mente si allena quasi ogni giorno, e le strategie imparate ora serviranno per sempre: aggiungere decine intere (34 + 20 = 54); per aggiungere 9, aggiungere 10 e togliere 1 (46 + 9 = 55); passare per la decina (38 + 5 = 38 + 2 + 3 = 43); usare i doppi (7 + 8 è il doppio di 7 più 1, cioè 15). Trovi altre idee nelle nostre strategie di calcolo mentale.
Alla fine della seconda, di solito i bambini sanno…
- leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri fino a 100, e dire quante decine e quante unità ci sono
- riconoscere i numeri pari e dispari e contare per 2, per 5 e per 10
- fare addizioni in colonna con il riporto, come 47 + 35 = 82
- fare sottrazioni in colonna con il prestito, come 53 − 27 = 26, e controllarle con la prova
- dire le tabelline, magari non ancora tutte sicure: c'è tempo fino alla fine della terza
- leggere l'orologio alle ore, alle mezz'ore e ai quarti d'ora
- riconoscere monete e banconote e fare semplici conti con il resto
- misurare con unità arbitrarie, riconoscere le linee e trovare un asse di simmetria
- leggere e costruire un ideogramma o un istogramma
- risolvere un problema scrivendo dati, domanda, operazione e risposta
Le parole da conoscere
| Parola | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| Decine e unità (da u) | Le due parti di un numero di due cifre: 36 è fatto di 3 decine e 6 unità. |
| Valore posizionale | Il valore di una cifra dipende dal posto che occupa: il 3 di 36 vale 30, il 3 di 63 vale 3. |
| Riporto | Nell'addizione in colonna, la decina che passa nella colonna successiva quando le unità fanno 10 o più: «scrivo 2 e riporto 1». |
| Prestito (o cambio) | Nella sottrazione in colonna, quando la cifra di sopra è troppo piccola: si prende una decina dalla colonna a sinistra e si cambia in 10 unità. |
| Addendi, somma | I numeri che si addizionano e il risultato: in 47 + 35 = 82, 47 e 35 sono gli addendi, 82 la somma. |
| Minuendo, sottraendo, differenza | In 53 − 27 = 26, 53 è il minuendo, 27 il sottraendo e 26 la differenza. |
| Fattori, prodotto | I numeri che si moltiplicano e il risultato: in 3 × 5 = 15, 3 e 5 sono i fattori, 15 il prodotto. |
| Tavola pitagorica | La griglia 10 × 10 che contiene tutte le tabelline. |
| Ripartizione, contenenza | I due modi di dividere: distribuire in parti uguali, oppure scoprire quante volte un numero ci sta in un altro. |
| Ideogramma, istogramma | Un grafico fatto di disegnini, ognuno dei quali vale una quantità, e un grafico a colonne. |
Altre parole, con un esempio per ognuna, nel nostro glossario di matematica.
La prova INVALSI di seconda
La seconda è la prima classe in cui i bambini incontrano le prove INVALSI, le prove nazionali previste dalla legge per la seconda e la quinta primaria. Ecco che cosa c'è da sapere sulla prova di matematica:
- Chi e quando: tutti gli alunni di seconda, all'inizio di maggio, nello stesso giorno e alla stessa ora in tutta Italia. Le date esatte le annuncia l'INVALSI durante l'anno; nel 2026, per esempio, la prova di italiano si è svolta il 6 maggio e quella di matematica il 7 maggio.
- Come: su carta, in classe, con le maestre. La prova di matematica dura 45 minuti; gli alunni con disabilità o con un disturbo specifico dell'apprendimento possono avere 15 minuti in più.
- Che cosa chiede: domande sui numeri, sullo spazio e le figure, sui dati e le previsioni, sulle relazioni. Non solo calcoli: spesso bisogna leggere una tabella, osservare una figura o spiegare perché una risposta è giusta.
- A che cosa serve: a fotografare come funziona la scuola italiana. La scuola riceve i risultati della classe; non c'è un punteggio minimo da raggiungere e la prova non conta per i giudizi né per il passaggio in terza.
Non serve una preparazione speciale: il lavoro di tutto l'anno in classe è già la preparazione giusta. Se vuoi farti un'idea di come sono fatte le domande, l'INVALSI pubblica online le prove degli anni passati: sfogliarne una insieme, con calma e come un gioco, fa sì che il giorno della prova quel tipo di domande non sia una sorpresa. La valutazione vera, invece, resta quella delle maestre: alla fine di ogni quadrimestre la scheda riporta per la matematica un giudizio sintetico (ottimo, distinto, buono, discreto, sufficiente o non sufficiente). Spieghiamo tutto nella guida a verifiche, giudizi e prove INVALSI.
Come aiutare a casa
- Tabelline poco e spesso. Cinque minuti sulla strada per la scuola valgono più di un'ora la domenica. Ripetile insieme a lui saltando i gradini o palleggiando, poi chiedigliele in ordine sparso. Trovi tante idee in come imparare le tabelline.
- Lascia che sia lui a pagare. Al forno o in edicola fagli scegliere le monete e calcolare il resto contando in avanti, prima che glielo dia il negoziante.
- Chiedi l'ora. Un orologio con le lancette in cucina e una domanda ogni tanto: «Che ore sono?», «Fra un quarto d'ora usciamo: a che ora sarà?».
- Gioca a carte e a tombola. A scopa, con le carte napoletane o piacentine, si passa la partita a fare somme; a tombola i numeri da 1 a 90 sono un ottimo allenamento su decine e unità.
- Misura con il corpo. Quante spanne è lungo il tavolo? E con la spanna di mamma o papà? Perché i numeri sono diversi?
- Fai un'indagine. Dalla finestra o al parco, conta con lui per cinque minuti le auto di ogni colore, segnandole con le crocette: quale colore ha vinto, e di quanto?
Altre idee in la matematica di tutti i giorni.
Quando tuo figlio fa un'addizione con il riporto, chiedigli quanto vale quel piccolo 1 scritto in alto. In 47 + 35 le unità fanno 12: si scrivono 2 unità e la decina passa nella colonna delle decine. Dire «riporto una decina» invece di «riporto 1» tiene vivo il valore posizionale e aiuta il bambino a scovare da solo gli errori, come il riporto dimenticato o scritto nella colonna sbagliata.
La sfida di IndieOgni giorno l'ape Indie riempie 6 vasetti di miele. Dopo 7 giorni ne regala 15 alle sue amiche dell'alveare. Quanti vasetti le restano? Mostra la risposta
Le restano 27 vasetti. Prima la tabellina del 6: in 7 giorni Indie riempie 6 × 7 = 42 vasetti. Poi la sottrazione 42 − 15, in colonna: 2 meno 5 non si può, chiedo in prestito una decina al 4, che diventa 3; 12 meno 5 fa 7; 3 meno 1 fa 2. Il risultato è 27. La prova: 27 + 15 = 42.
Schede gratuite per la classe seconda
Stampale per fare esercizio a casa o in classe. Ogni scheda ha le soluzioni nella seconda pagina.
Numerazioni fino a 100Classe seconda · Conta di 1 in 1, di 2 in 2, di 5 in 5 e di 10 in 10Scarica il PDF
Decine e unitàClasse prima, Classe seconda · Scomponi i numeri di due cifreScarica il PDF
Centinaia, decine e unitàClasse seconda, Classe terza · Il valore posizionale fino a 999Scarica il PDF
Gli amici del 20Classe prima, Classe seconda · Le coppie di numeri che fanno 20Scarica il PDF
Addizioni e sottrazioni entro il 20Classe prima, Classe seconda · Operazioni miste entro il 20Scarica il PDF
Addizioni in colonnaClasse seconda, Classe terza · Numeri di tre cifre, con il riportoScarica il PDF
Sottrazioni in colonnaClasse seconda, Classe terza · Numeri di tre cifre, con il prestitoScarica il PDF
Le tabelline del 2, del 5 e del 10Classe seconda, Classe terza · Moltiplicazioni in ordine sparsoScarica il PDF
Le tabelline del 3, del 4 e dell'8Classe seconda, Classe terza · Moltiplicazioni in ordine sparsoScarica il PDF
Le ore in punto e le mezz'oreClasse prima, Classe seconda · Leggi l'orologioScarica il PDF
I quarti d'oraClasse seconda · Leggi l'orologioScarica il PDF
L'ora di 5 in 5 minutiClasse seconda, Classe terza · Leggi l'orologioScarica il PDF
Contare le moneteClasse seconda, Classe terza · Somma le monete in centesimiScarica il PDF
Le figure pianeClasse seconda, Classe terza · Nomi, lati e verticiScarica il PDF
Leggere un istogrammaClasse seconda, Classe terza · Indagine sulla frutta preferitaScarica il PDFDomande veloci
Di solito in seconda si studiano tutte, dalla tabellina del 2 a quella del 10, ma non è un obbligo nazionale: le Indicazioni chiedono di conoscerle «con sicurezza» entro la fine della terza. Va benissimo se a giugno qualcuna, come quella del 7 o dell'8, è ancora incerta. In Italia si studiano fino a quella del 10, e non esiste un test nazionale per verificarle.
No. La prova non dà un voto al bambino, non conta per i giudizi e non ha un punteggio da superare. Il lavoro fatto in classe durante l'anno basta. Se vuoi, puoi guardare insieme una prova degli anni passati sul sito dell'INVALSI, solo per vedere come sono fatte le domande.
Sono due nomi dello stesso metodo. Molte maestre preferiscono «cambio» perché la decina presa non viene restituita: viene cambiata in 10 unità, come quando cambi una moneta da 10 centesimi con dieci da 1. A tuo figlio conviene usare la parola che usa la sua maestra.
Di solito no. In seconda si parla di euro e di centesimi separatamente, per esempio «2 euro e 40 centesimi». I numeri decimali, e con loro i prezzi scritti come 2,40 €, arrivano in terza.
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