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Guida all'argomento

Numeri decimali e percentuali

Mezzo barattolo di miele è ½, 0,5 o il 50%. Tre modi di scriverlo, e il miele è sempre lo stesso!

Un numero decimale ha una parte intera e una parte decimale, separate dalla virgola. In 2,5 (si legge «due virgola cinque») il 2 indica 2 unità e il 5 indica 5 decimi: 2,5 è due e mezzo. Una percentuale dice quante parti su cento: il 50% (cinquanta per cento) vuol dire 50 su 100, cioè la metà. Frazioni, numeri decimali e percentuali sono tre modi di scrivere le stesse quantità, e alla fine della scuola primaria (le elementari) i bambini imparano a passare dall'uno all'altro con disinvoltura.

Che cosa si impara, classe per classe

Le Indicazioni nazionali fissano obiettivi per la fine della terza e della quinta, non anno per anno: è ogni scuola, con il suo libro di testo, a distribuire il lavoro tra le classi. La tabella unisce gli obiettivi ufficiali (le citazioni vengono dalle Indicazioni del 2012, ancora in vigore per chi quest'anno frequenta dalla seconda alla quinta) e quello che si fa di solito: nella classe di tuo figlio o di tua figlia, quindi, i tempi possono cambiare un po'.

ClasseChe cosa si impara
Prima e secondaNiente decimali, ma se ne preparano le basi: la decina (10 unità fanno 1 decina), le monete (100 centesimi fanno 1 euro) e la metà di una quantità.
Classe terzaEntro la fine della terza le Indicazioni chiedono di leggere, scrivere e confrontare i numeri decimali, di rappresentarli sulla retta e di eseguire semplici addizioni e sottrazioni, «anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure». Di solito i decimi e i centesimi nascono dividendo l'intero in 10 e in 100 parti uguali, con euro, centesimi e metro.
Classe quartaDi solito: i millesimi; il passaggio dalle frazioni decimali ai numeri decimali e viceversa (⁷⁄₁₀₀ = 0,07); le quattro operazioni in colonna con i decimali; moltiplicare e dividere per 10, 100 e 1000; le equivalenze; i problemi di compravendita.
Classe quintaEntro la fine della quinta le Indicazioni chiedono di eseguire le quattro operazioni «con sicurezza», scegliendo tra calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice, e di «utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane». Di solito: la percentuale e lo sconto, la divisione con il divisore decimale, l'arrotondamento e la stima. Le Nuove Indicazioni del 2025 (in quinta dal 2030/31) aggiungono l'«ordine di grandezza».

Le idee chiave

1. I decimali continuano il valore posizionale oltre le unità

Ogni posizione vale un decimo di quella alla sua sinistra, e la regola continua anche dopo le unità. Se dividi un'unità in 10 parti uguali, ogni parte è un decimo; un decimo diviso in 10 dà i centesimi, e un centesimo diviso in 10 dà i millesimi. È lo stesso valore posizionale di «h da u», con tre caselle in più: a scuola le intestazioni diventano u , d c m (attenzione: qui «d» sta per decimi, mentre «da» sta per decine).

UnitàDecimiCentesimiMillesimi udcm 2,375
2,375 è fatto di 2 unità, 3 decimi, 7 centesimi e 5 millesimi: 2 + 0,3 + 0,07 + 0,005.

A casa diciamo «due virgola trecentosettantacinque», ma in classe spesso si legge «2 unità e 375 millesimi». La seconda lettura aiuta molto, perché dice quanto vale ogni cifra.

I soldi sono la porta d'ingresso migliore, e non è un caso che la moneta più piccola si chiami centesimo: è proprio la centesima parte dell'euro. 3,45 € sono 3 euro interi, 4 decimi di euro (quattro monete da 10 centesimi) e 5 centesimi di euro.

2. Più cifre non vuol dire più grande

È più grande 0,45 o 0,5? Molti bambini rispondono 0,45, perché «quarantacinque» sembra più di «cinque». Ma 0,5 sono 5 decimi, mentre 0,45 sono solo 4 decimi e 5 centesimi. Se scriviamo 0,5 come 0,50 si vede subito: 50 centesimi sono più di 45 centesimi. Gli zeri in fondo alla parte decimale non cambiano il valore (0,5 = 0,50 = 0,500). Per confrontare due decimali si scrivono uno sotto l'altro, virgola sotto virgola, e si guardano le cifre da sinistra, come con i numeri interi: prima la parte intera, poi i decimi, poi i centesimi.

3. Moltiplicare e dividere per 10, 100 e 1000

Quando si moltiplica per 10, ogni cifra si sposta di un posto verso sinistra e vale dieci volte di più: 3,6 × 10 = 36. Quando si divide per 10, ogni cifra si sposta di un posto verso destra: 3,6 : 10 = 0,36. Con 100 le cifre si spostano di due posti, con 1000 di tre; se mancano cifre si aggiungono degli zeri: 4,5 × 100 = 450, e 7 : 100 = 0,07.

In classe sentirai dire «sposto la virgola»: verso destra per moltiplicare, verso sinistra per dividere, di tanti posti quanti sono gli zeri. Funziona, purché i bambini capiscano che in realtà sono le cifre a cambiare valore. È anche la chiave delle equivalenze, il grande tema della quarta, perché il sistema metrico è decimale: 2,5 m = 25 dm = 250 cm, e 1250 g = 1,25 kg.

4. Le operazioni in colonna con i decimali

Per l'addizione e la sottrazione in colonna la regola d'oro è virgola sotto virgola: unità sotto unità, decimi sotto decimi, centesimi sotto centesimi. Dove manca una cifra si può scrivere uno zero; poi si calcola come sempre, con il riporto o il prestito.

daudc 1 12,50 +3,75 16,25
Virgola sotto virgola: 12,5 diventa 12,50, così il quadretto dei centesimi non resta vuoto. 5 decimi più 7 decimi fanno 12 decimi: scrivo 2 e riporto 1 alle unità.

Nella moltiplicazione, invece, le virgole non si incolonnano: si moltiplica come se fossero numeri interi e poi si contano le cifre decimali dei fattori. Per 1,25 × 3 si calcola 125 × 3 = 375 e, siccome 1,25 ha due cifre decimali, il prodotto è 3,75. Di solito in quinta (a volte già in quarta) arriva la divisione con il divisore decimale, che si risolve con la proprietà invariantiva: si moltiplicano dividendo e divisore per 10 e il quoziente non cambia. Così 7,5 : 0,5 diventa 75 : 5 = 15.

5. Arrotondare i decimali

Per arrotondare all'unità si guarda la cifra dei decimi: se è 5 o più si arrotonda per eccesso, se è 4 o meno per difetto. Così 4,68 diventa 5 e 3,14 diventa 3. Per arrotondare al decimo si guarda la cifra dei centesimi: 4,68 diventa 4,7 e 3,14 diventa 3,1. Arrotondare serve a stimare prezzi e misure e a controllare un risultato: 12,5 + 3,75 fa circa 13 + 4 = 17, quindi 16,25 è credibile.

E c'è un arrotondamento che i bambini vedono alla cassa: dal 2018 non si coniano più le monete da 1 e 2 centesimi, e quando si paga tutto in contanti il totale si arrotonda ai 5 centesimi più vicini. Così 3,42 € diventano 3,40 € e 3,43 € diventano 3,45 €. Con la carta, invece, si paga il prezzo esatto.

Il consiglio di Indie

La spesa è il miglior allenamento sui decimali che ci sia. Al supermercato o al mercato, chiedi a tuo figlio di arrotondare ogni prezzo all'euro e di stimare il totale prima di arrivare alla cassa: 1,89 € + 2,35 € + 0,99 € fa circa 2 € + 2 € + 1 € = 5 € (il totale esatto è 5,23 €, che in contanti diventano 5,25 €). Anche i prezzi «al kg» e i cartelli dei saldi sono ottimi spunti.

6. Per cento vuol dire «su cento»

35 quadratini su 100 sono colorati: è il 35%, cioè ³⁵⁄₁₀₀, cioè 0,35.

Un quadrato di 100 quadratini, disegnato sul quaderno a quadretti, lo mostra benissimo: ogni quadratino è l'1%, ogni riga da dieci è il 10% e il quadrato intero è il 100%. Siccome una percentuale è un numero di centesimi, si scrive in un attimo come frazione decimale o come numero decimale: 35% = ³⁵⁄₁₀₀ = 0,35, e 7% = ⁷⁄₁₀₀ = 0,07.

7. Calcolare la percentuale di un numero

I bambini partono da poche percentuali che si trovano subito:

Poi le combinano. Il 30% di 60 è tre volte il 10%: 6 × 3 = 18. Per il 15% di 360: il 10% è 36, il 5% è la metà, 18, quindi il 15% è 36 + 18 = 54. In quinta si usa anche il metodo generale, che è lo stesso della frazione di un numero imparata in terza: il 15% è ¹⁵⁄₁₀₀, quindi si divide per 100 e si moltiplica per 15 (360 : 100 = 3,6 e 3,6 × 15 = 54).

È il cuore dei problemi con lo sconto, tipici della quinta: prezzo iniziale, sconto, prezzo scontato. Un paio di scarpe da ginnastica da 50 € con lo sconto del 20%: il 10% è 5 €, il 20% è 10 €, quindi le scarpe costano 50 − 10 = 40 €. Ed ecco una domanda di educazione finanziaria da fare a casa: uno sconto del 30% è sempre un affare? Solo se quella cosa ci serve davvero.

8. Frazioni, decimali e percentuali: le stesse quantità

Alla fine della primaria è utile avere ben chiare queste corrispondenze:

FrazioneNumero decimalePercentuale
½0,550%
¼0,2525%
¾0,7575%
⅕0,220%
⅖0,440%
⅒0,110%
¹⁄₁₀₀0,011%
⅛0,12512,5%

Per trasformare qualsiasi frazione in numero decimale si divide il numeratore per il denominatore: ⅜ = 3 : 8 = 0,375.

Errori frequenti

Giochi da cinque minuti da fare a casa

La sfida di IndieL'ape Indie ha un barattolo con 2 litri di miele. Ne usa il 35% per i biscotti al miele della festa di fine anno. Quanto miele usa? E quanto ne resta nel barattolo? Mostra la risposta

2 litri sono 2000 ml. Il 10% di 2000 ml è 200 ml, quindi il 30% è 600 ml e il 5% è 100 ml. Il 35% è 600 + 100 = 700 ml (0,7 l). Nel barattolo restano 2000 − 700 = 1300 ml, cioè 1,3 l: il 65% del miele.

Schede gratuite su numeri decimali e percentuali

Stampale per fare pratica a casa o in classe. Ogni scheda ha le soluzioni nella seconda pagina.

Anteprima della scheda «Decimi e centesimi»Decimi e centesimiClasse quarta, Classe quinta · Dalle frazioni decimali ai numeri decimaliScarica il PDF
Anteprima della scheda «La percentuale di un numero»La percentuale di un numeroClasse quinta · 10%, 25%, 50% e altre percentualiScarica il PDF

Risposte veloci

Come si legge 0,25?

Nella vita di tutti i giorni, «zero virgola venticinque». In classe lo sentirai leggere anche «25 centesimi» o «2 decimi e 5 centesimi», le letture che mostrano meglio quanto vale ogni cifra.

In che classe si cominciano i numeri decimali?

Le Indicazioni nazionali li chiedono già entro la fine della terza: leggerli, scriverli, confrontarli e fare semplici addizioni e sottrazioni, spesso con le monete. Di solito decimi e centesimi arrivano in terza, millesimi e operazioni in quarta, percentuali in quinta.

Come si calcola il 10% di un numero?

Si divide per 10. Il 10% di 80 è 8, e il 10% di 4,50 € è 0,45 €, cioè 45 centesimi. Partendo dal 10% si costruiscono molte altre percentuali.

Una percentuale può superare il 100%?

Sì. Il 100% è la quantità intera, quindi il 150% è una volta e mezza quella quantità. Il 150% di 20 è 30.

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